Oggi le strade di Pesaro e di Zanotti si separano: non ha funzionato il secondo matrimonio fra Simone e la Vuelle, con grande rammarico del giocatore che qua vorrebbe mettere radici per il futuro. Il monte stipendi troppo oneroso ha spinto sull’uscio anche lui dopo Eric Lombardi: a questo punto è chiaro che gli stranieri saranno due lunghi. Come cambio dell’ala forte, la Vuelle si sta dirigendo su Nicolò Virginio, 2.06, classe 2003, lanciato da Varese in prima squadra nell’anno in cui il coach olandese Roijakkers, con molto coraggio, aveva dato spazio sia a lui e al baby Librizzi. Ma poi il suo processo di crescita ha avuto uno stop, tanto che lo scorso marzo è stato ceduto a Verona, in A2, dove ha concluso la stagione e con cui aveva un’opzione per altre due stagioni, evidentemente non scattata. Un n.4 tiratore, che tratta anche la palla, a cui lo staff biancorosso sarebbe pronto a dare nuovamente fiducia viste le sue doti, anche atletiche. Medaglia di bronzo agli Europei Under 16 del 2019, all’epoca Virginio era considerato fra i migliori 2003 d’Italia. Dunque il pacchetto lunghi, con due americani titolari nei ruoli di 4 e 5, il giovane varesino e De Laurentiis come cambi, parrebbe disegnato.

E dato che la Vuelle ha deciso di puntare sul talento nascente di Stefano Trucchetti non gli metterà davanti un play americano. Con Tambone che può portare anche palla, per non dire di Bucarelli che ha già dimostrato di poterlo fare in caso di necessità, il ragazzo sarebbe chiuso e allora vano sarebbe stato il suo voler scommettere su Pesaro, quando a Sassari aveva un altro anno di contratto. Se l’azzurrino medaglia d’oro agli Europei Under 20 ha sciolto il biennale con la Dinamo significa che ha avuto delle garanzie di minutaggio.

Perciò l’ipotesi più credibile è quella di mettergli al fianco come alter ego un giocatore di esperienza che non abbia troppa fame di minuti e lo faccia crescere sotto la sua ala. Ecco perché la voce, ancora sotterranea, che porta al nome di Andrea Cinciarini avrebbe un senso, perché Imbrò sembra bruciato per ricoprire questo ruolo di “balia” nei confronti del giovane play sardo. Mentre Cincia, che a 39 anni appena compiuti è in procinto di giocare l’ultima stagione della sua lunga carriera, ha anche una rivalsa personale da prendersi dopo l’amara retrocessione ingoiata l’anno passato. Oltretutto, il rapporto fra il play pesarese e Alessandro Dalla Salda è molto forte, avendo i due condiviso diverse stagioni a Reggio Emilia, quando gli emiliani arrivarono a un soffio dal vincere lo scudetto. Naturalmente prima bisogna liberare ulteriormente il roster, troppo carico per le disponibilità economiche attuali, senza un main sponsor sulle maglie.

Elisabetta Ferri