Anche il Signore Oscuro prende decisioni inspiegabili. Ecco 3 momenti nella saga di Harry Potter in cui le scelte sbagliate di Voldemort si sono rivoltate contro di lui.
La saga di Harry Potter si è ritagliata un ruolo di primo piano nella cultura pop. Dunque non sorprende che, anche a distanza di decenni, il franchise resti più vivo che mai (Italia 1 ha appena proposto l’ennesima maratona dei film, che si concluderà questa sera con Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2). L’imminente reboot HBO ne è l’ennesima prova: il Wizarding World continua a catturare l’immaginazione di milioni di fan. Tra tutti i personaggi, però, uno è riuscito ad entrare nell’Olimpo dei più grandi antagonisti della narrativa: Lord Voldemort (Ralph Fiennes).
Il Signore Oscuro è senza dubbio uno dei personaggi più discussi, sia nei libri che nei film, ma questo non significa che ogni sua scelta o tutto ciò che lo riguarda abbia effettivamente senso logico. Dietro la sua potenza, la sua crudeltà e la sua astuzia, ci sono momenti d’incoerenza che hanno confuso il pubblico. Analizzare queste decisioni serve a capire come la saga ha costruito il suo villain e, osservando con attenzione, ci sono alcuni difetti che saltano subito all’occhio. Ecco 3 cose su Voldemort che semplicemente non tornano.
Harry Potter e i doni della morte – parte 2: Il nuovo trailer italianoIl razzismo contro i Babbani
Lord Voldemort è un grande cattivo perché incarna la classica figura piena di pregiudizi e ossessionata dalla segregazione. Odia profondamente i Babbani e i mezzosangue, ma la parte più ironica è che egli stesso è un mezzosangue. Passa la vita a compiere crimini efferati e orrende malefatte in nome della superiorità dei maghi purosangue, cercando di cancellare ogni traccia del suo passato. Ma che senso ha? Dimostra solo quanto il fu-Tom Riddle sia guidato dalla paura e dall’insicurezza, e accecato da un ego smisurato. Vuole controllare tutto e accentrare ogni forma di potere nelle proprie mani, ma questa ossessione sull’essere “superiore” la dice lunga sulle sue debolezze più che su qualsiasi minaccia egli rappresenti.
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Perché Harry Potter e non Neville Paciock?
Quando si parla della storia di Harry Potter (Daniel Radcliffe), il fulcro di tutto risiede nella profezia che ha reso il giovane mago “il Prescelto”. In seguito, tuttavia, si scopre che la stessa avrebbe potuto applicarsi altrettanto facilmente anche a Neville Paciock (Matthew Lewis). La domanda è: perché Voldemort era sicuro al 100% che fosse Harry? Per qualcuno ossessionato dalla purezza del sangue, inseguire un mezzosangue è una decisione piuttosto contraddittoria, se messa a confronto con la discendenza pura di Neville. Secondo il sistema di valori del Signore Oscuro, questo rende Paciock superiore e, pertanto, una minaccia molto più diretta al suo potere. L’unica risposta plausibile è che Voldemort sia consumato a tal punto dall’odio per se stesso che non gli ha permesso di valutare correttamente i suoi nemici. Concentrandosi su Harry, ha involontariamente rafforzato la protezione magica che Lily Potter sacrificandosi, ha offerto al suo bambino, creando di fatto un avversario più forte per Riddle. Se avesse scelto Neville, sarebbe stato tutto diverso.
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Harry Potter e i doni della morte – parte 1: Trailer italianoNon sapeva che Harry fosse un Horcrux
Probabilmente, il più grande errore strategico di Voldemort è stato non rendersi mai conto che Harry stesso era un Horcrux. Ha creato i suoi Horcrux nel modo più meticoloso possibile, ma, quando un pezzo della sua anima finisce dentro Harry, non se ne accorge nemmeno. Se Albus Silente (Michael Gambon) l’ha capito, come avrebbe potuto non capirlo Voldemort? Il Preside di Hogwarts è uno dei maghi più potenti di tutti i tempi, ma Voldemort dovrebbe essere di pari livello, il che rende questa svista ancora più difficile da giustificare. La ciliegina è che è proprio questo errore che porta alla sua caduta del Signore Oscuro. Il frammento della sua anima dentro Harry viene distrutto quando Voldemort lo attacca nella Foresta Proibita, e questo è il punto di svolta dell’intera guerra. Se avesse saputo la verità, avrebbe potuto evitare il suo stesso collasso. Certo, la storia aveva bisogno di una via per far trionfare il bene sul male. A conti fatti, però, ha poco senso che un villain ossessivo e calcolatore come Voldemort possa aver trascurato un dettaglio cruciale. È un’incoerenza impossibile da ignorare, quando si pensa a come abbia costruito la sua intera identità attorno al controllo degli Horcrux.
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