La UAE Team Emirates XRG nel 2026 punterà a confermarsi la squadra più forte al mondo e a superare quota 100 vittorie stagionali. La formazione emiratina è reduce da un’annata storica, in cui è stato siglato il nuovo record di successi con 97 centri, superando il primato di 85 della Columbia-HTC che durava dal 2009. Un dominio che oltre che nei numeri è stato nella sostanza, con una presenza fissa nelle prime posizioni in tutte le corse principali del calendario. In questa stagione l’obiettivo sarà ripetersi e provare anche a fare di meglio, visto che oltre al fenomenale Tadej Pogačar, in organico ci sono tanti corridori in crescita che potranno lasciare il segno. Nel CicloMercato ci sono stati solo tre cambi, tra cui l’addio di spicco di Juan Ayuso, che però non era mai riuscito a trovare il giusto feeling con il team. La strada sembra quindi tracciata per un’altra stagione da protagonisti assoluti del WorldTour.

Gli uomini più attesi

L’uomo chiave del team emiratino resta ovviamente Tadej Pogačar, che nel 2026 ha degli obiettivi chiari in mente. Nel 2025 si è confermato il più forte di tutti, dominando su ogni terreno, portando a casa nuovamente il Tour de France e conquistando 3 delle 5 Classiche Monumento dell’anno. Le due che gli mancano in palmares sono quelle segnate con il circolino rosso per questa stagione, ovvero Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix. Non è infatti un caso che lo sloveno abbia già iniziato ad allenarsi sul Poggio, per cercare di preparare al meglio la corsa e trovare finalmente l’azione decisiva nella Classicissima. Anche l’Inferno del Nord rappresenterà un grande obiettivo, dopo aver perso il duello al debutto con Van Der Poel. Per poter rendere al meglio in queste corse il programma sarà ristretto e focalizzato, visto che oltre alle già citate, ci saranno Strade Bianche, Giro delle Fiandre e Liegi-Bastogne-Liegi, unica quindi del Trittico delle Ardenne. La sensazione è che possa anche vincerle tutte. Nella seconda parte dell’anno ci sarà la caccia al quinto Tour de France della carriera, ma con le novità per l’avvicinamento, ovvero Giro di Romandia e Giro di Svizzera, anche queste corse che non a caso mancano nel palmares dello sloveno. Poi potrebbe esserci la Vuelta a España, per ora non confermata, per puntare alla Tripla Corona. Insomma in questa stagione sembra proprio che lo sloveno voglia completare la lista delle corse mancanti in bacheca. 

L’altro riferimento per i Grandi Giri sarà João Almeida, che punterà alla vittoria al Giro d’Italia. Il portoghese ha dimostrato nell’ultima stagione di aver raggiunto la definitiva maturità nella gestione degli sforzi in un Grand Tour, dovendosi però arrendere a Jonas Vingegaard alla Vuelta a España. Sarà sulla carta proprio contro il danese il duello per la conquista della Maglia Rosa in questo 2026 e Almeida sembra particolarmente motivato per provare a ribaltare l’esito. In base ai piani annunciati il portoghese dovrebbe poi curare la classifica anche alla Vuelta, ma resta da vedere se ci sarà o meno la partecipazione di Pogačar, che cambierebbe totalmente lo scenario. Per il resto invece lo vedremo in azione nelle brevi corse a tappe, con il programma che prevede Volta a la Comunitat Valenciana, Volta ao Algarve, Parigi-Nizza e Volta a Catalunya, gare che ha la possibilità di vincere tutte.

Sembra invece prospettarsi una stagione differente rispetto all’ultima per Isaac Del Toro. Il giovane messicano è stato una delle grandi rivelazioni del 2025, in cui si è messo in luce al Giro d’Italia e poi ha centrato numerosi successi a fine anno, conquistando sette classiche italiane autunnali su undici. Nel 2026 non sarà il capitano in nessuno dei Grandi Giri, ma correrà in supporto a Pogačar al Tour de France, al debutto. Il messicano avrà quindi il prezioso ruolo di supporto per lo sloveno, cercando di crescere al suo fianco, visto che correrà assieme anche la Strade Bianche e la Milano-Sanremo. Le chance per lasciare il segno in prima persona non mancheranno, soprattutto nelle brevi corse a tappe, visto che il suo programma prevede UAE Tour, Tirreno-Adriatico, Giro dei Paesi Baschi e Tour Auvergne-Rhône-Alpes, in cui avrà la possibilità di correre come uomo di classifica del team.

Il primo successo del 2026 per il team lo ha invece portato Jay Vine, conquistando il titolo nazionale a cronometro. L’australiano nella scorsa stagione si è confermato una certezza in termini di risultati, con piazzamenti di grande livello nelle prove contro il tempo, tra cui l’argento ai Mondiali, ma anche vittorie di peso con azioni da lontano, come la doppietta alla Vuelta a España. Un corridore quindi che potrà lasciare il segno nei Grandi Giri e nelle brevi corse a tappe, così come Brandon McNulty. Lo statunitense ha dimostrato di poter reggere il ruolo di capitano nelle corse minori, vincendo Giro di Polonia, Giro del Lussemburgo e CRO Race. McNulty potrebbe però trovare più spazio anche nelle classiche, dove nel 2025 ha vinto il GP de Montréal in parata con Pogačar e ottenuto buoni piazzamenti a Amstel Gold Race e Freccia Vallone. 

A rinforzare l’organico nelle corse di un giorno è poi arrivato Benoît Cosnefroy, uno dei colpi sorprendenti del CicloMercato. Il francese ha lasciato un ruolo di primo piano alla Decathlon AG2R La Mondiale, per trovare nuovi stimoli con la formazione emiratina. In questa stagione punterà a tornare al successo con continuità e l’obiettivo sarà quello di vincere le semiclassiche, in cui sarà l’uomo di riferimento, mentre il lavoro da gregario sarà limitato solo alle Classiche maggiori. Nelle corse di un giorno l’altra pedina del team è Tim Wellens, che rispetto al ruolo principale delle passate stagioni è diventato una valida alternativa ai capitani. Si tratta comunque di un corridore affidabile e sempre in grado di fare la differenza sui percorsi impegnativi anche con azioni da lontano, come dimostrato nel 2025 dalla vittoria di tappa di Carcassonne al Tour de France.

Nutrito il reparto di corridori in grado di cogliere il successo personale, ma che spesso saranno chiamati a supportare i capitani. Partiamo da Jhonatan Narváez che nel 2025 ha saputo sfruttare bene le occasioni avute e anche in questa stagione potrà lasciare il segno nelle brevi corse a tappe di secondo piano, a partire dal Tour Down Under dove proverà a ripetere il successo dello scorso anno. Discorso simile per Pavel Sivakov, a segno nel 2025 alla Vuelta a Andalucia, ma anche con buoni piazzamenti in alcune corse di un giorno, e per Marc Soler, che ha avuto la giornata di gloria alla Vuelta a España e ha le qualità per vincere in fuga nei Grandi Giri. A questi si aggiunge l’esperto Adam Yates, che lo scorso anno ha vinto Tour of Oman, Coppa Agostoni e Trofeo Tessile & Moda, ma avrà come ruolo principale quello di essere di supporto sia al Giro che al Tour nelle tappe di montagna. 

Troviamo poi diversi giovani in crescita che potrebbero fare il salto di qualità in questa stagione. Partiamo dal 21enne Jan Christen, che nella scorsa annata ha dato segnali importanti, vincendo il Trofeo Calvià e una tappa della Volta ao Algarve, oltre a centrare piazzamenti importanti in corse WorldTour, con il secondo posto a San Sebastian, che dimostra un ottimo potenziale nelle corse di un giorno. Buoni segnali arrivati anche dal 23enne Igor Arrieta, a segno alla Prueba Villafranca e piazzato al Giro d’Italia, dimostrando doti interessanti in salita. Qualche anno in più, ma margini di miglioramento, anche per il 26enne Florian Vermeersch, che ha dimostrato le proprie qualità con un quinto posto alla Parigi-Roubaix e un secondo alla Veneto Classic, per un corridore che è campione del mondo Gravel. Altro nome interessante è quello del 21enne António Morgado, con tre centri nel 2025 in corse minori, ma potenzialmente in grado di fare la differenza con il suo spunto veloce sui percorsi impegnativi. 

Il velocista di riferimento, seppur con un ruolo di secondo piano, sarà nuovamente Juan Sebastián Molano. Il 31enne colombiano nel 2025 ha vinto la Bruges-De Panne e l’ultima tappa del Giro d’Ungheria, cogliendo poi diversi piazzamenti nelle brevi corse a tappe come AlUla Tour, Parigi-Nizza e Giro del Belgio. Anche quest’anno dovrà quindi saper sfruttare le poche chance che avrà a disposizione. Nelle cronometro potrà invece provarci Ivo Oliveira, in grado di vincere anche con azione da finisseur, come fatto nel 2025 al Giro d’Abruzzo e al Giro di Slovenia. Corridore da tenere in considerazione è anche il nuovo arrivato Kevin Vermaerke, che ha mostrato buone doti in salita con la maglia del Team Picnic PostNL, pur non riuscendo ancora a trovare la prima vittoria da professionista. Le occasioni potrebbe averle anche Felix Groβschartner, corridore esperto che sa lasciare il segno in salita quando possibile, come al Giro d’Austria dello scorso anno.

Capitolo a parte per Filippo Baroncini, corridore di talento, ma che deve ancora recuperare dopo il terribile incidente al Giro di Polonia, dopo cui rimase rimase in coma farmacologico per circa due settimane. Il rientro in gara dovrebbe essere a metà marzo, ma ci vorrà poi tempo per rivederlo al top. Sulla carta invece gli altri corridori presenti in organico dovrebbero avere un ruolo classico da gregario, a partire dagli esperti Vegard Stake Laengen, Nils Politt, Domen Novak e Rui Oliveira, ma anche i passisti Rune Herregodts, Julius Johansen e Mikkel Bjerg, che non hanno colto piazzamenti personali nell’ultimo anno.

Le giovani promesse

Un solo corridore passa professionista in questa stagione, facendo il salto di categoria dalla squadra development, e si tratta di Adrià Pericas. Il 19enne spagnolo è rimasto una sola annata tra gli Under-23, in cui ha centrato un sesto posto alla Liegi, un settimo in classifica al Giro Next Gen e un nono ai Mondiali, ma ha anche dato buoni segnali in corse con i “grandi”, vincendo una tappa all’Istrian Spring Tour (2.2) e chiudendo quinto in generale al Tour du Rwanda. Corridore con buone doti da passista scalatore, che potrebbe già lasciare qualche segno in stagione.

Altro giovane corridore spagnolo in team è il 20enne Pablo Torres, che ha fatto lo stesso percorso del connazionale ma nella scorsa stagione. Il primo primo anno da professionista per lui è stato ancora di adattamento, visto che è tornato anche a confrontarsi tra gli Under-23 al Tour de l’Avenir, cogliendo però solo un settimo posto in classifica. Le sue qualità in salita sono comunque notevoli e il margine di miglioramento è ampio, visto che nella prima parte dell’anno era riuscito comunque a fare bene al Giro d’Abruzzo, chiuso al terzo posto in generale.

Organico UAE Team Emirates XRG 2026

ALMEIDA João 05.08.1998 ARRIETA Igor 08.12.2002 ESP BARONCINI Filippo 26.08.2000 ITA BJERG Mikkel 03.11.1998 CHRISTEN Jan 26.06.2004 SUI COSNEFROY Benoît 17.10.1995 FRA DEL TORO Isaac 27.11.2003 MEX GROßSCHARTNER Felix 23.12.1993 HERREGODTS Rune 27.07.1998

BEL

JOHANSEN Julius 13.09.1999 DEN LAENGEN Vegard Stake 07.02.1989 MCNULTY Brandon 02.04.1998 MOLANO Juan Sebastián 04.11.1994 MORGADO António 28.01.2004 POR NARVÁEZ Jhonatan 04.03.1997 ECU NOVAK Domen 12.07.1995 OLIVEIRA Ivo 05.09.1996 OLIVEIRA Rui 05.09.1996 POGAČAR Tadej 21.09.1998 POLITT Nils 06.03.1994 GER SIVAKOV Pavel 11.07.1997 FRA SOLER Marc 22.11.1993 TORRES Pablo 10.11.2005 ESP VERMAERKE Kevin 16.10.2000 USA VERMEERSCH Florian 12.03.1999 BEL VINE Jay 16.11.1995 WELLENS Tim 10.05.1991 YATES Adam 07.08.1992 PERICAS Adrià 26.05.2006 ESP General Manager FERNANDEZ Jose Antonio 22.12.1970 Direttore Sportivo FERNANDEZ Jose Antonio 22.12.1970 Ass. Direttore Sportivo BALDATO Fabio 13.06.1968 Ass. Direttore Sportivo FERNANDEZ PEDREGAL Guillermo Ass. Direttore Sportivo GIL MARTINEZ Aurelio Tomas 23.05.1977 Ass. Direttore Sportivo GUIDI Fabrizio 13.04.1972 Ass. Direttore Sportivo HAUPTMAN Andrej 05.05.1975 Ass. Direttore Sportivo MARCATO Marco 11.02.1984 Ass. Direttore Sportivo MARZANO Marco 10.06.1980 Ass. Direttore Sportivo MIRZA AL-HAMMADI Yousif 08.10.1988

UAE

Ass. Direttore Sportivo MORI Manuele 09.08.1980 Ass. Direttore Sportivo NOTARI Giacomo 02.09.1988 Ass. Direttore Sportivo PEDRAZZINI Simone 02.05.1967 Ass. Direttore Sportivo POLANC Jan 06.05.1992 Ass. Direttore Sportivo SAN EMETERIO GARCIA Roberto 10.09.1982 Ass. Direttore Sportivo VICINO Bruno 07.09.1985

ITA


Volate – 6


Montagne – 9.5


Colline – 9.8


Pavé – 9


8.6
Potenziale UAE Team Emirates XRG 2026


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