Il presunto aggressore

Il presunto aggressore, un altro studente dell’istituto di 19 anni, è stato portato in Questura per l’interrogatorio. Le forze dell’ordine hanno raccolto diverse testimonianze tra docenti e studenti per capire le circostanze dell’aggressione. Tra le persone sentite dalla polizia ci sono quattro compagni di scuola e un professore. Dopo un diverbio tra i due coeteanei, la vittima sarebbe stata colpita dal compagno, riportando ferite all’addome e al torace.

L’aggressore bloccato e disarmato dal professore

L’aggressore di Youssef Abanoub, lo studente di 18 anni morto per una coltellata al costato, è stato bloccato dal professore che si trovava nella classe, e disarmato. Poi è stato immediatamente circondato dai compagni di classe. Lo si apprende da fonti qualificate. L’arrivo della polizia, arrivata immediatamente, ha consentito di operare un arresto in flagranza di reato. Il giovane si trova ancora in questura in stato di arresto per omicidio.

Le reazioni della politica

«Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell’istituto Einaudi – Chiodo di La Spezia, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l’intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto». Così in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo la morte del 18enne.

Anche Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia, ha commentato la notizia: «Da padre sono molto turbato per quanto accaduto, e da sindaco credo che quello successo oggi sia inaccettabile». «La nostra è una grande città di solidarietà – continua Peracchini – popolata da gente tranquilla, che lavora. La tragedia mi commuove, sono vicino alla famiglia, ripeto, è inaccettabile che in un paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quello che ha fatto». Infine, il sindaco ha lanciato un appello affinché «le istituzioni facciano qualcosa, bisogna tutelare i figli, la scuola, il rispetto delle regole».