Segui FQ su
Discover
Dopo 90 giorni di sospensione, la nuotatrice azzurra Benedetta Pilato torna a parlare. Lo ha fatto nel corso di una puntata di Vivavoce, le interviste di Seietrenta, podcast di Chora Media. Pilato – insieme a Chiara Tarantino era stata sospesa dopo esser stata accusata di furto al duty free al ritorno da una vacanza da Bali. “Ci siamo divertiti e poi è successo un pastrocchio. Abbiamo fatto un errore, una bravata per cui abbiamo pagato le conseguenze. Abbiamo chiesto scusa, ho chiesto scusa a chi dovevo, ribadisco“, ha spiegato Pilato.
Le due – al ritorno dalla vacanza dopo le fatiche dei Mondiali di nuoto conclusi il 3 agosto – erano state fermate dalle autorità aeroportuali di Singapore con l’accusa di furto. Il motivo? Secondo gli agenti, avrebbero portato via alcuni oggetti da una profumeria senza pagare. Ma sono state beccate dalle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso Tarantino nascondere dei profumi in una delle borse di Pilato mentre attendevano l’imbarco del volo per l’Italia insieme anche ad altre due atlete, Anita Bottazzo e Sofia Morini. Prima di salire sull’aereo, però, le nuotatrici sono state fermate e perquisite dagli agenti, che hanno impedito loro di partire ritirando i passaporti.
“Per fortuna, si è risolta in pochissimo tempo e per questo dobbiamo ringraziare. È stata dura per me e per la mia famiglia. Mi sono trovata ad affrontare una situazione più grande di me. Sono fortunata perché ho avuto e ho persone che ci sono state e mi hanno aiutato”. L’azzurra ha ammesso di aver pianto tanto: “Ho pensato di aver rovinato tutto. Mi serviva questo periodo di silenzio – aggiunge – ho sbagliato ma i commenti delle persone mi hanno toccato. Il cambiamento (con il trasferimento a Roma, ndr) ha aiutato”.
Adesso però potrà tornare in piscina e lasciarsi alle spalle il passato. Tra gli impegni dell’anno, oltre agli Assoluti, la nuotatrice tornerà in vasca mettendo nel mirino gli Europei di Parigi (10-16 agosto).