Due anziani coniugi, entrambi ultranovantenni, sono stati trovati morti all’interno della loro abitazione a Pordenone. A dare l’allarme è stato un nipote della coppia, preoccupato perché da giorni non riusciva più a mettersi in contatto con loro. I due non avevano figli.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale sanitario inviato dalla centrale operativa sanitaria Sores Fvg. I pompieri, una volta entrati nell’appartamento al terzo e ultimo piano dello stabile, hanno trovato i due corpi senza vita, riversi sul pavimento di una stanza. I sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Le strumentazioni dei vigili del fuoco non hanno rilevato presenza di monossido di carbonio né sono stati riscontrati segni evidenti di violenza. Il medico legale ha confermato l’assenza di elementi che possano far ipotizzare il coinvolgimento di terzi nel decesso della coppia. Una ricostruzione plausibile, sulla base del quadro che si è presentato ai soccorritori, è che il primo a morire sia stato il marito, di 91 anni, probabilmente per un attacco cardiaco. La moglie, di 95 anni, da tempo affetta da una grave patologia degenerativa e da demenza avanzata, non sarebbe stata in grado di intervenire, di lanciare l’allarme e di chiedere aiuto, finendo per morire, a sua volta, poche ore dopo. I decessi risalirebbero ad almeno 36-48 ore fa.