Un abbraccio pieno di affetto, in segno di vicinanza, ai genitori che hanno perso i figli la notte di Capodanno nell’incendio a Crans-Montana. “Erica sono fiera di essere stata abbracciata da te, da voi tutti. Di aver potuto esprimere la solidarietà che tutti sentiamo con uno sguardo di genitori, di esseri umani che nonostante il dolore straziante che si può subire, continueranno ad amare la vita”. Alba Parietti racconta con un post su Instagram l’incontro casuale in un ristorante romano con Erica, la mamma di Achille Barosi, il 16enne milanese inghiottito dalle fiamme per salvare un’amica e Matilde, la sorella di Riccardo Minghetti che è riuscita a salvarsi dall’inferno di Le Constellation perché andata via poco prima, a cena assieme ad altri genitori dei ragazzi coinvolti nella tragedia.
“Doveva essere una serata leggera, ma non riuscivo a smettere di immedesimarmi in loro. Perché in ogni genitore la paura di perdere un figlio non se ne va mai davvero. Mi ha colpito la loro dignità. Una compostezza che non esibisce il dolore, ma lo contiene”, scrive Parietti, che ha subito riconosciuto i volti dei genitori stremati, visti in questi giorni in televisione e sui giornali. Lei, come tanti altri, si è chiesta come possa fare un genitore ad andare avanti dopo una cosa del genere. “Si riabbracciavano, gli occhi si riempivano di lacrime e con quegli abbracci il dolore tornava più forte. Un peso che porteranno per tutta la vita. Eppure, si deve sopravvivere, anche per i propri figli, per i nonni, per noi stessi e onorare la vita che resta nonostante il danno immenso”, continua Parietti, che giorni fa si era espressa sui social con toni accesi contro chi criticava nei commenti i genitori dei minorenni presenti nel locale la sera del 31 dicembre.
La conduttrice televisiva spiega di essersi avvicinata al tavolo con pudore: “È stata Erica a togliermi dall’imbarazzo si è alzata e mi ha abbracciata con un sorriso dolce e inaspettato. La cosa che mi ha commosso di più è stata che, mentre io cercavo le parole, la prima cosa che mi ha chiesto è stata di mio figlio. E poi del mio cane. Di cose belle, di vita. Ha spostato l’attenzione sul mio silenzio commosso, regalandomi un sorriso”. Prima di Natale Parietti ha vissuto momenti di apprensione per la salute del suo cane Venghi, ricoverato per un intervento d’urgenza, ricevendo tantissimi messaggi di vicinanza dai follower.
“Ho capito che esistono persone che, anche immerse in un dolore immenso, restano presenze speciali per gli altri. Erica ha una vita spezzata per sempre, eppure riesce ancora a prendersi cura”. Erica, che al funerale di Achille ha cantato assieme ad amici e parenti “Perdutamente” di Achille Lauro, la canzone preferita del figlio, per non affondare nel dolore, per restare a galla.
“Non esistono parole per colmare il dolore di questi genitori, costretti a rivivere quella tragedia ogni volta che lottano per la giustizia dei loro figli. Ma se potessi fare qualcosa per loro, lo farei. Perché quelle madri, quei padri, quella sorella, a quel tavolo, avrei potuto esserci io. Grazie per il vostro coraggio. Grazie per quella dignità che non vuole rumore ma chiede verità e con lei giustizia”, conclude Parietti.