“Highlander – L’ultimo immortale”, pellicola diretta da Russell Mulcahy con Christopher Lambert compie 40 anni. Quest’ultimo interpreta Russel Nash, un antiquario newyorchese immortale, nato 500 anni prima in Scozia con il nome di Connor MacLeod e che nel corso dei secoli affronta altri immortali come lui in duelli con la spada fino allo scontro finale dove “ne resterà soltanto uno”. A insegnargli il mestiere delle armi è nel ‘500 lo spadaccino spagnolo Ramirez (Sean Connery) che sarà poi ucciso dallo spietato e malvagio Kurgan (Clancy Brown). Nello scontro finale a New York si affronteranno Nash e Kurgan e l’antiquario anche grazie all’aiuto della partner Brenda (Roxanne Hart) sconfigge l’antagonista e ottiene la ricompensa: una vita mortale, la possibilità di avere figli e il potere di indirizzare le menti dei potenti della Terra. “Highlander – L’ultimo immortale” è un racconto che alterna i flashback nella Scozia dell’età moderna alla scene nella Grande Mela contemporanea. Tra duelli all’ultimo sangue e scene romantiche la pellicola si regge sulla grande performance del protagonista, un personaggio a tratti malinconico che però sa essere anche ironico. Indimenticabile la colonna sonora firmata dai Queen. Al botteghino il film è un flop: costato 16 milioni di dollari, ne incassa meno di 13. Tuttavia presto diventa cult, sono girati 4 sequel e anche una serie tv ispirata all’originale. A 40  anni dal lancio, ecco 12 cose che forse non sapete.