Jonas Vingegaard spera un giorno di poter far bene nelle classiche, anche se al momento non ne ha nessuna in programma nel 2026. Il calendario del danese, svelato negli scorsi giorni, prevede infatti per ora la partecipazione a quattro corse a tappe, ovvero UAE Tour, Volta a Catalunya, Giro d’Italia e Tour de France, e dopo quest’ultima il 29enne deciderà se chiudere già la sua annata o allungarla ulteriormente, prendendo parte magari ai Mondiali di Montréal o a qualche gara di un giorno di fine stagione (come Il Lombardia, al quale in passato ha partecipato per tre volte). Del resto, lo stesso portacolori della Visma | Lease a Bike non ha nascosto di ambire a essere competitivo in questo tipo di appuntamenti, ma ha anche spiegato perché al momento non può esserlo.

Non ho ancora trovato il modo giusto per affrontarle – ha dichiarato Vingegaard a WielerflitsMi piacerebbe molto. Mi piace guardare quelle gare, perché sono molto speciali. Capisco perfettamente anche perché Tadej [Pogačar] voglia vincerle. Ovviamente, piacerebbe anche a me. Ma al momento non posso. Inoltre, ci stiamo preparando sempre meglio per determinate gare perché il livello è molto più alto rispetto a qualche anno fa. Devi semplicemente essere al 100% della forma per ogni gara“.

Lo dimostra il fatto che agli ultimi Europei il danese non si è presentato al meglio e ha infatti perso contatto a molti chilometri dalla conclusione della prova in linea, finendo poi per ritirarsi: “Ad essere sincero, non mi ero preparato adeguatamente per quella gara. Avevo corso la Vuelta a España, il che forse è stato un po’ troppo. Dopo la Vuelta ero completamente esausto“.

Per questo motivo, il 29enne aveva anche saltato i Mondiali di Kigali e potrebbe fare lo stesso anche con quelli di Montréal: “Spero anche che i tifosi capiscano che non è che non voglio partecipare ai Mondiali, ma che non posso. Non ho mai avuto l’energia per competere. Non ho mai avuto ciò che serve. Spero che ora la gente lo capisca meglio”.