di
Matteo Marcon

La casa di pregio nel cuore della città si affaccia sul fiume Sile: è di proprietà di Paola Bertagnin Benetton e risulta in usufrutto alla madre Giuliana che fondò l’impero con i fratelli Luciano, Gilberto e Carlo

Dopo aver a lungo accumulato, per la famiglia Benetton a Treviso è arrivato anche il momento di vendere. Vale per l’enorme compendio dell’ex intendenza di finanza, nel cuore del centro storico, che i ben informati danno di possibile acquisizione da parte del gruppo Ricci, ma anche per una delle tante abitazioni di pregio di cui possono disporre nel centro del capoluogo. In città, negli ultimi tempi, il mercato immobiliare di fascia alta è quanto mai frizzante: tra gli annunci dei palazzi di pregio compaiono veri e propri gioielli. La lussuosa abitazione, su quattro livelli, affacciata sul Sile, con piccolo giardino e una graziosa veranda in stile provenzale, è una delle prime che si fa notare. È di proprietà di Paola Bertagnin Benetton e risulta in usufrutto alla madre Giuliana, colei che con i fratelli Luciano, Gilberto e Carlo contribuì a fondare l’impero dei maglioni made in Ponzano.

Un’oasi di pace (con mobili firmati da Carlo Scarpa e veranda)

Fino al 2016 l’immobile era intestato a una società, la Evoluzione Spa, che fu una delle quattro «scatole» con cui i patriarchi del gruppo (prima dei più recenti riassetti) si erano divisi l’impero economico costruito negli anni (le altre erano la Ricerca spa di Luciano, la Regia srl di Gilberto e Proposta srl per Carlo). L’abitazione è in vendita per 2,5 milioni di euro, con un valore di 5.600 euro al metro quadro. L’ingresso si affaccia su riviera Santa Margherita, a poca distanza dall’archivio di Stato di Treviso. Dietro all’anonimo portone si nasconde un’oasi di pace: un grazioso giardino e una suggestiva veranda in stile provenzale. Scorrendo il book fotografico è facile scorgere il gusto raffinato che da sempre caratterizza gli storici rappresentanti della dinasty trevigiana: dai mobili firmati dall’architetto Carlo Scarpa, alle opere dell’artista Enrico Benetta. Stando alle informazioni pubblicate l’abitazione risulta libera. Sia la madre Giuliana, classe ‘37, che la figlia Paola, sarebbero domiciliate in altri contesti, sempre all’interno (o poco fuori) delle mura medievali del capoluogo.



















































Un patrimonio immobiliare vastissimo

Tra società e proprietà personali, la famiglia Benetton, che si appresta ormai a raggiungere la terza generazione, annoverando oltre ai due fondatori ancora in vita, quindici cugini e svariati nipoti, a Treviso continua comunque a detenere un patrimonio immobiliare vastissimo. Chiostri, palazzi, porticati: solo l’ex intendenza di Finanza, su un’area di 12 mila metri quadrati, sviluppa 45 mila metri cubi: in quest’area (appena dietro all’ex Tribunale, quartier generale della holding di famiglia Edizione) è prevista una trasformazione nel segno del residenziale. Ma il patrimonio immobiliare dei Benetton su Treviso rimane enorme: solo a nominare le ville, dal complesso di villa Lia, vicino al confine con Villorba, a quella con parco di viale Luzzati, passando ai maxi appartamenti in via Manin, quelli in viale Battisti o in via Vittorio Veneto, c’è l’imbarazzo della scelta.


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17 gennaio 2026