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Redazione Online
Commisso è morto nella notte negli Stati Uniti. Aveva 76 anni ed era stato operato di lombosciatalgia ad ottobre. Da allora non era più tornato in Italia. Aveva acquistato il club viola nel 2019. Un minuto di silenzio su tutti i campi
Rocco Commisso, il proprietario della Fiorentina è morto nella notte negli Stati Uniti. A comunicarlo una nota del club:
«Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa.
«Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. Il suo amore per la Fiorentina – prosegue la nota – è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze».
La malattia
Commisso aveva 76 anni, ed era malato da tempo.
Negli ultimi mesi infatti erano anche circolate diverse voci sulle sue condizioni di salute. Non sappiamo molto e va rispettata la privacy della famiglia. Unica cosa certa è che a inizio ottobre è stato operato a New York per una lombosciatalgia e da quel momento non ha più lasciato gli Stati Uniti per tornare in Italia.
«Mi manca il contatto con la squadra, con i calciatori, con il Viola Park e le persone che lavorano lì ogni giorno, ma sono sempre aggiornato – aveva raccontato in un’intervista a La Nazione a dicembre- Sono amareggiato di non poter essere a Firenze per combattere come sono abituato a fare nelle situazioni di difficoltà ma al momento non riuscirei a fare un volo così lungo».
Un minuto di silenzio in campo
Nato a Marina di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria, era emigrato in America, all’inizio in Pennsylvnia, con la madre e le due sorelle nel 1961 per raggiungere il padre falegname. Poi poco dopo si era trasferito a New York.
Laureato in ingegneria alla Columbia University anche grazie a una borsa di studio ottenuta come calciatore, dopo varie attività imprenditoriali nel 2017 aveva acquistato le quote di maggioranza della squadra di calcio New York Cosmos e nel 2019 aveva poi acquisito la Fiorentina.
Tanti i commenti per la morte di Commisso.
La Fiorentina comuhnque giocherà la partita col Bologna prevista per domenica 18 gennaio alle 15. La Federcalcio ha deciso che, in memoria del presidente della Fiorentina, verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi). «Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa – aggiunge il presidente della Figc Gabriele Gravina – Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione».
Le reazioni, i ricordi, le iniziative
«La scomparsa del Presidente Rocco Commisso mi lascia con un dolore profondo. Se ne va un uomo che ha saputo legarsi a questa città con sincerità, passione e grande umanità, facendo della Fiorentina non solo una squadra, ma una famiglia. Rocco ha amato Firenze e i fiorentini, i colori viola, i giovani, il lavoro quotidiano e il futuro. Alla moglie Catherine, ai figli, ai familiari, alla ACF Fiorentina e a tutti i tifosi va il mio più sincero cordoglio e l’abbraccio della Toscana. Grazie di tutto Presidente!», scrive sul suo profilo Facebook Eugenio Giani, presidente della Toscana.
«Con grande dolore ho appreso della scomparsa di Rocco Commisso, il cui impegno, passione e dedizione hanno lasciato un segno indelebile. Commisso non è stato solo un imprenditore di successo, ma un presidente che ha vissuto ogni momento con intensità. Uomo con visione e obiettivi chiari, determinato e allo stesso tempo empatico e accogliente portava con sé un grande affetto per la città, per la sua Fiorentina, per il suo staff e per ogni giocatore». Così la sindaca di Firenze Sara Funaro. «Ricorderò sempre ogni suo viaggio in Italia – aggiunge la sindaca – che diventava occasione di incontro e confronto, a partire dal nostro primo appuntamento ufficiale a Palazzo Vecchio, insieme a Catherine, alla quale sono vicina e mi stringo in un caloroso abbraccio».
La sindaca di Firenze ha quindi annunciato una commemorazione in città. «Mi sono già sentita subito stamattina con il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari – ha spiegato Funaro – ovviamente gli ho dato tutta la nostra disponibilità, di tutta la città e di tutta l’amministrazione, per commemorare nel modo migliore possibile Rocco Commisso. Ovviamente ci confronteremo con loro e faremo sapere quali saranno le decisioni: noi siamo a disposizione».
«Buon viaggio presidente». Così il Centro di Coordinamento viola club ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa del patron della Fiorentina. Negli ultimi tempi i rapporti fra la tifoseria e la proprietà della società si erano fatti tesi per la classifica della squadra e alcune scelte non condivise nella gestione del club, ma il popolo viola non ha mai smesso comunque di stare vicino alla squadra.
«Ci sono persone che incontri nella vita pubblica e che, senza volerlo, ti entrano dentro. Rocco Commisso è stato per me una di queste. Grazie Rocco, per l’amicizia di questi sette anni, per l’esempio, per l’umanità, che non tutti hanno saputo riconoscere ma che invece a chi ti era vicino sapevi trasmettere. Averti conosciuto è stato un onore e un insegnamento vero. Le mie condoglianze e un abbraccio forte a Catherine, Joseph, Marisa e a tutta la famiglia Commisso. Le mie condoglianze a tutta la famiglia viola che oggi perde un padre oltre che un presidente. Ti porterò sempre con me» commenta sul suo profilo Facebook, Francesco Casini, consigliere regionale toscano di Italia Viva e consigliere comunale di Firenze, ricordando la sua amicizia con il presidente della Fiorentina, nata quando Casini era sindaco di Bagno a Ripoli (Firenze), Comune dove è sorto il Viola Park.
«Un uomo autentico, diretto, tenace, generoso, legato profondamente a Firenze e alla Fiorentina. Anche quando nell’ultimo periodo non stava bene, voleva continuare a progettare, a mettere in campo nuove idee per il futuro della Fiorentina, con l’impegno e la passione di sempre», scrive Francesco Pignotti, attuale sindaco di Bagno a Ripoli. «Ogni volta che ci siamo visti, nei suoi occhi e nelle sue parole leggevo il suo desiderio di essere ricordato come una persona che aveva lasciato qualcosa di importante per la Fiorentina e per Bagno a Ripoli – ha aggiunto Pignotti – Qualcosa di bello, che durerà nel tempo, realizzata con grande entusiamo e visione, per i giovani, per lo sport come strumento di crescita e futuro. È così e sarà così, Presidente. Non ti dimenticheremo, non dimenticheremo quello che sei stato e quello che hai fatto. Alla moglie Catherine, la sua grande forza, ai figli Giuseppe e Marisa, a tutta la famiglia Commisso, alla Fiorentina e a tutto il popolo viola, le mie più sincere condoglianze e l’abbraccio commosso di Bagno a Ripoli».
Articolo in aggiornamento…
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17 gennaio 2026 ( modifica il 17 gennaio 2026 | 13:21)
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