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La Fortitudo Bologna torna alla vittoria nel fortino del PalaDozza, dominando agevolmente una Gemini Mestre partita bene, ma che è calata di energia e forza fisica già da metà secondo quarto. Per gli ospiti pesano le tante assenze, Curry e Galmarini su tutti, e la stanchezza dovuta al poco recupero dopo la partita di Giovedì al Taliercio contro Bergamo. La Effe invece ritrova certezze in attacco dopo l’opaca prova di Verona, con quasi tutto il reparto esterni in grande forma. Prima davanti al suo nuovo pubblico per Toni Perkovic, che sigla 15 punti e dimostra sia di avere punti nelle mani sia di sapersi muovere bene senza la palla in mano. Il punteggio finale recita 90-72 per gli uomini di Caja.
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La partita
Si inizia nel segno di Alvise Sarto che infila due triple consecutive, con la Effe che scalda subito le mani. Mestre risponde con le giocate dei suoi giovani, e gli uomini di Ferrari, dopo un avvio un po’ scarico, prendono le redini del gioco sbagliando pochissimo, con Bechi e Giordano in gran forma. La Fortitudo si aggrappa alle giocate di Sorokas, ma il parziale di 15-5 per gli ospiti costringe Caja a fermare subito il gioco. Si riprende ed uno schiacciatone di Anumba fa esplodere il PalaDozza. I biancoblù alzano il pressing in difesa, ma Mestre continua a segnare mantenendo percentuali altissime. Nel mentre arrivano anche i primi punti nel Madison di Piazza Azzarita per il nuovo arrivato Toni Perkovic. La partita si fa vivace, con le squadre che si rincorrono e danno spettacolo. Nel finale gli ospiti si arenano, la Effe produce ottime azioni offensive, con De vico e lo stesso Perkovic che si trovano alla grande e siglano insieme 8 punti che fanno scappare gli uomini di Caja. Il primo quarto si chiude con una tripla sulla sirena di Della Rosa che fissa il punteggio sul 31-19.
La partita si fa sporca e nervosa, le squadre segnano poco nei primi minuti. Della Rosa crea e gestisce in fase di regia e Perkovic continua a regalare spettacolo con giocate spettacolari, mentre Mestre si regge con l’estro dei suoi giovani, con l’ex Giordano che prova a tenere a galla i suoi, ma gli ospiti non riescono a trovare la via del canestro. La difesa della Fortitudo si chiude e concede appena 3 punti in 7 minuti agli uomini di Ferrari, ed allunga ulteriormente con i canestri di un Fantinelli che trova praterie per andare facilmente al ferro. Con 6 punti di uno Stewart finalmente entrato in partita ed il solito Giordano Mestre ricuce parzialmente il divario, ma le triple di un Della Rosa caldissimo ed il lavoro prezioso sotto canestro di un Simon Anumba rimettono a debita distanza la Fortitudo. Si va all’intervallo lungo sul 48-34.
Si riparte con la stessa filosofia di inizio partita, con le squadre che segnano molto e divertono. La Effe tuttavia controlla agevolmente, trovando punti da tutti i suoi effettivi, frutto di una prova corale in attacco fino ad ora degli uomini di Caja. Sorokas fa malissimo anche dall’arco, Fantinelli e Della Rosa impostano alla perfezione, Sarto finalmente si prende tiri ben costruiti ed Anumba combatte con la sua fisicità sotto canestro. Il parziale di 19-7 dopo metà parziale porta i padroni di casa sul più 26 e la partita di fatto sembra chiusa, con il punteggio che recita 67-41. Continua a spingere la Effe, Sorokas è in super serata dall’arco, mentre Fantinelli macina punti con il suo solito gioco dal palleggio. Dopo 30 minuti siamo 78-50, con i biancoblù che toccano il massimo vantaggio.
Ultimi quarto che parte con il parziale di 13-0 per Mestre, con Bechi, Aromando e Reggiani che infilano diverse triple pesanti. La Fortitudo sembra aver abbassato i ritmi, forse perché forte del risultato in ghiaccio, e non segna per oltre 5 minuti, quando le triple di Alvise Sarto e Toni Perkovic fanno tirare un sospiro di sollievo a tutto il PalaDozza, impaurito per il repentino rientro degli ospiti. La distanza torna ad essere rassicurante, gli ospiti allentano i ritmi e la partita si chiude sul 90-72, con Caja che da spazio anche ai giovani.
Le pagelle
Fortitudo
Sorokas 7.5: oggi più efficiente del solito anche dall’arco. Per il resto solito ago portante della squadra.
Perkovic 7: ottimo esordio al PalaDozza per il croato. I punti nelle mani li ha, ed il suo contributo sarà fondamentale data la prolungata assenza di Moore.
Della Rosa 7.5: metronomo e regista puro. Ormai è lui il vero americano della Fortitudo. Le sue triple da distanza siderali una certezza.
Fantinelli 8: presenza silenziosa ma indispensabile. Granitico in difesa, bravo ad attaccare il ferro e solita grinta da capitano. Tradotto sono 11 punti, 9 rimbalzi e 13 assist.
Anumba 7: sotto canestro sbaglia tanto, ma lotta sempre fino all’ultimo. La schiacciata nel primo tempo da capogiro.
De vico 6: solito lavoro da rollante e buoni movimenti. Oggi comunque poco minutaggio.
Moretti 6: meno incisivo del solito, ma comunque determinante a rimbalzo.
Guaiana 5: qualche buon recupero, ma non incide. Caja lo toglie subito per problemi di falli.
Imbrò sv: si rivede per due minuti in campo dopo due settimane di stop.
Coach Attilio Caja 6.5: oggi Mestre era addirittura più corta della Fortitudo. Partita da vincere e così è stato. La squadra si è sbloccata al tiro ma il parziale di Mestre nel quarto periodo desta un campanello d’allarme.
Mestre
Giordano 7: grande estro e personalità. Ad inizio gara sembra non sbagliare un tiro. Prestazione ottima contro la sua ex squadra.
Steward 6: parte male, poi si rifà nel secondo tempo con buoni canestri in transizione. Ancora non nella migliore condizione fisica.
Bechi 6.5: super in avvio, poi si spegne col passare dei minuti. Resta comunque una prova incoraggiante.
Aromando 5.5: si sveglia nell’ultimo periodo, quando Mestre infila il parziale di 13-0. Prova comunque incolore.
Parravicini 5.5: arrivato da pochi giorni. Prova ad entrare in partita nel finale ma le percentuali non lo aiutano.
Reggiani 6: infila qualche buona tripla e si muove bene.
Kadjividi 5: potrebbe far valere la fisicità contro una Fortitudo carente nel reparto lunghi. Invece la difesa lo contiene bene.
Scarponi 5: fuori ritmo e spaesato.
Coach Mattia Ferrari 6: prova generosa della sua squadra, che, nonostante le assenze importanti, non ha sfigurato in un campo difficile. Le sfide importanti per la salvezza sono altre.
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