Per due anni Chiara Ferragni ha scelto la prudenza, misurando le parole e lasciando ampie zone d’ombra sulla sua vita privata e sul Pandoro Gate. In Italia, anche nelle rare occasioni televisive e nelle interviste più attese, ha evitato di entrare davvero nel merito. Poi, una volta arrivato il proscioglimento, la svolta è arrivata lontano dai confini nazionali.

È sulle pagine di Paris Match che l’imprenditrice digitale decide di raccontare ciò che nel nostro Paese non aveva mai detto: il senso di abbandono, la rabbia, la solitudine e la convinzione di essere stata giudicata più duramente proprio perché donna e simbolo di successo. Un racconto che, più che aggiungere fatti nuovi, cambia tono, profondità e bersaglio.