di
Daniel J. Ollero
Una laurea in ingegneria informatica, una passione per la guida dei treni che lo aveva portato a una altissima specializzazione, l’amore per l’informatica, la fotografia, il fantasy: chi era Pablo B.il macchinista morto nello schianto tra i treni ad alta velocità in Andalusia
(Questo articolo è stato pubblicato su El Mundo)
Pablo B., 28 anni, era il macchinista del treno Alvia che domenica pomeriggio si è scontrato con un convoglio Iryo deragliato nel comune di Adamuz (Córdoba). Residente ad Alcorcón e parte di una nuova generazione di professionisti altamente qualificati, è morto sul colpo quando il suo treno, operato da Renfe, si è scontrato con un altro proveniente da Malaga. L’incidente, uno dei più gravi registrati sulla rete ferroviaria spagnola negli ultimi anni, ha causato decine di vittime.
Si è trattato di un impatto improvviso che Pablo, nonostante vantasse più di cinque anni di esperienza alla guida dei treni, non ha potuto evitare. La differenza di soli 20 secondi tra l’uscita di strada del primo convoglio e l’arrivo del secondo ha reso l’impatto inevitabile, ed entrambi i treni sono finiti per deragliare.
Secondo quanto riferito da fonti Renfe a El Mundo, dopo l’urto la compagnia ferroviaria ha tentato ripetutamente di contattare telefonicamente Pablo per circa mezz’ora, senza ottenere risposta. Giunti sul luogo del disastro, i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita del macchinista nelle vicinanze del treno Renfe.
Pablo aveva costruito un profilo professionale insolito, persino all’interno del settore ferroviario. Prima di dedicarsi alla guida dei treni, aveva conseguito la laurea in Ingegneria Informatica presso l’Università Carlos III di Madrid, dove aveva acquisito una solida formazione in programmazione, sviluppo software e linguaggi come Java o C++. Successivamente, aveva completato la sua formazione specifica come macchinista presso Cetren, il centro di Adif dedicato alla formazione, ai test e alla simulazione della guida e dell’operatività ferroviaria in Spagna, ottenendo la licenza e il diploma tra il 2019 e il 2020, per poi entrare in Renfe come macchinista a tempo pieno.
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Questo bagaglio tecnico si rifletteva anche al di fuori del suo lavoro in cabina. Appassionato di programmazione e sviluppo web, aveva progettato e programmato interamente il proprio sito di fotografia, uno spazio personale in cui offriva i suoi servizi e mostrava un lavoro molto coerente e riconoscibile. La sua opera si articolava attorno a due assi: un’osservazione minuziosa della natura, con una spiccata inclinazione per la macrofotografia — insetti, texture vegetali, gocce d’acqua — e uno sguardo urbano più atmosferico, costruito attraverso controluce, geometrie e linee di fuga. In entrambi i casi predominavano la pazienza, il controllo della luce naturale e una narrativa suggerita più che esplicita.
Nei testi di presentazione sul suo sito, Pablo B. fuggiva deliberatamente da ogni magniloquenza. Raccontava come il suo interesse per la fotografia fosse iniziato nell’infanzia, con una fotocamera compatta che portava ai campi estivi, e come il salto definitivo fosse avvenuto nel 2014 con la sua prima reflex. Da lì, spiegava, aveva imparato da autodidatta, tra tutorial, prove ed errori, sempre con piacere e senza mai considerarsi «un esperto, tutt’altro».
Oltre alla fotografia, tra i suoi interessi figuravano la passione per i videogiochi, gli universi di finzione e fantasia come la saga giapponese dei Pokémon o Harry Potter, gli scacchi, diversi strumenti digitali di montaggio video e il geocaching, un gioco che consiste nel cercare piccoli oggetti nascosti in luoghi pubblici seguendo indizi e coordinate GPS.
La morte di Pablo B. ha causato una profonda commozione ad Alcorcón, dove risiedeva con la sua famiglia. Il comune ha espresso pubblicamente le proprie condoglianze e ha proclamato tre giorni di lutto cittadino. «Dal Comune di Alcorcón vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del giovane della nostra città deceduto nell’incidente di Adamuz. Tutto il nostro sostegno alle vittime e ai familiari», ha comunicato l’amministrazione in una nota. La sindaca, Candelaria Testa (PSOE), ha inoltre annunciato che «le bandiere sventoleranno a mezz’asta e sospenderemo l’agenda pubblica», sottolineando «l’interesse condiviso e l’impegno per una dichiarazione unanime e congiunta di tutto il consiglio comunale». Questo lunedì, la località ha osservato cinque minuti di silenzio in memoria del macchinista scomparso e delle altre vittime.
19 gennaio 2026 ( modifica il 19 gennaio 2026 | 22:46)
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