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Claudio Amendola non ci gira intorno. «Nei film ho fatto il coatto, ma nella vita sono quasi snob. La parte del burino l’ho cavalcata, ma con mia mamma ci scherzavamo su. Diceva: “Sei nato a Villa Stuart da una famiglia bene…”». Al Corriere della Sera l’attore ricorda poi suo padre Ferruccio che ha doppiato i più grandi del cinema. «Un personaggio, ma anche un uomo semplice. Era nato in una famiglia allegra, romana e colorata, quelle con il pollo ai peperoni in tavola la domenica. Teatranti di mestiere da 500 anni: il capo comico era mio nonno».
APPROFONDIMENTI
L’infanzia e il papà
Non c’è un momento preciso per cui Claudio Amendola ha deciso di diventare un attore.
Anche se «sono cresciuto a pane e cinema: in casa c’era un clima libero». Suo padre, ricorda ancora al Corsera, «era professionale, maniaco della puntualità, me lo ha trasmesso: agli appuntamenti arrivo un quarto d’ora prima. Un giorno mi venne a prendere a casa un’auto blu per portarmi sul set. Papà disse: “Dove vai ci sono 100 persone che lavorano per te, comportati al meglio”. Mi ha fatto capire il valore della squadra».Christian De Sica
Il primo successo con Carlo Vanzina. «Mi aveva visto in un altro film. Ci siamo piaciuti e poi ero della Roma. Come coatto ero credibile: anche io sciavo con i jeans e le ghette dell’Invicta». Il rapporto con Christian De Sica?: «Ogni volta che ci incontriamo c’è molta cordialità. Ma non ci siamo mai frequentati: non ho amici dello spettacolo».
E a proposito di amici… Claudio sta bene da solo. «In questo momento sono solo, per scelta. Con la morte di Antonello Fassari credo di aver perso l’amico più grande. Ho avuto la vita costellata da migliori amici e sinceramente m’hanno rotto un po’ i co…: Non solo disilluso ma amo stare da solo. Anche mangiare da solo: osservo, rubo un pochino dagli altri tavoli e trovo uno spazio per me, in cui riesco a capire ciò che sto vivendo bene e quando è il momento di lasciare andare».
L’amore con Francesca Neri
Francesca Neri? ««Rimane un grande amore e un figlio, Rocco. Pur avendo 26 anni ne ha sofferto e paradossalmente mi ha fatto piacere: vuole dire che ai suoi occhi eravamo una bella coppia». Una coppia che nel 2022, dopo 25 anni di matrimonio, si è separata, nella piena riservatezza, senza mai un gossip. «Il fatto che nello stesso periodo – racconta allo storico quotidiano di Via Solferino – si stessero separando Totti e Hillary ci ha aiutati…». Con Francesca ha conosciuto la fedeltà «Con lei ho scoperto il valore della fedeltà, l’essere fiero di amare totalmente. E a sua insaputa, senza dirle che qualcuna ci aveva provato».
Eppure le corteggiatrici non gli sono mancate. «Ci hanno provato in tutti i modi. Le donne quando vogliono sono più dirette di noi uomini: bigliettini, lingue da un tavolo all’altro, camerieri compiacenti. Le più sbrigative arrivavano a dire: “Dai, ho solo mezz’ora”. Dire no era un piacere. La mia frase era: “Ma lo sai con chi sto io?” Ho visto facce sgomente».
Claudio Amendola non è solo un padre, ma anche un nonno (lo è diventato a 47 anni). «Sì, ma preferisco essere padre. Come nonno sono un disastro, non ho il tempo, la domenica ho da fare. Ma come padre sono stato presente: anche con le mie prime due figlie Alessia e Giulia, che ho avuto a 20 anni. Rocco è arrivato a 36. In Fuori La verità c’è anche questo: i figli non parlano con i genitori perché non si fidano di loro».
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