Un freddo tagliente, di quelli che costringono a tenere il cappuccio alzato e le mani in tasca, ha accompagnato nel pomeriggio di ieri l’ultimo saluto a Enrico De Martino. Attorno alla chiesa di San Michele, sulla collina di San Alfonso a Torre del Greco, il clima era essenziale, raccolto, protetto. L’accesso era blindato, consentito solo alle auto autorizzate, con targa comunicata in anticipo alla sicurezza: una scelta precisa per tutelare la famiglia in un momento di dolore profondo.
All’esterno, pochi segni visibili, nessuna esposizione eccessiva. Non i tradizionali manifesti funebri cittadini, se non un solo cartello di ringraziamento della famiglia De Martino–Scassillo, discreto, affisso come gesto di gratitudine per l’affetto ricevuto all’ingresso della chiesa. Dentro, il gelo lasciava spazio a un’emozione densa, mentre amici, parenti e volti noti si stringevano attorno a Stefano De Martino per l’addio al padre.