La situazione delle squadre al Giro d’Italia 2026 non è ancora definita. Nei prossimi giorni RCS Sport, la società che organizza il Grand Tour italiano, scioglierà le riserve per quanto riguarda gli inviti alla prossima edizione, in programma dall’8 al 31 maggio con partenza dalla Bulgaria e arrivo a Roma. Nelle ultime settimane, intanto, è arrivata la conferma che la Cofidis, formazione Professional francese, ha rinunciato alla Wild Card che avrebbe in automatico per i punti UCI accumulati nel ranking per squadre della scorsa stagione. Con la rinuncia del team transalpino, l’organizzazione del Giro d’Italia 2026 ha dunque tre inviti a disposizione, da aggiungere alla presenza delle squadre World Tour e delle due Professional già invitate di default, vale a dire Tudor Pro Cycling e Pinarello-Q36,5 Pro Cycling Team.
Due di queste Wild Card, almeno sulla carta, sembrano già virtualmente assegnate alla Bardiani CSF 7 Saber e al Team Polti VisitMalta, le uniche due Professional italiane che possono riceverle. La Solution Tech Nippo – Rali, infatti, non è arrivata tra le prime 30 squadre nel ranking UCI 2025 e non può essere invitata nei Grand Tour. Per la terza, quella appunto lasciata libera dalla rinuncia della Cofidis, la questione rimane aperta.
Le pretendenti, almeno sulla carta, possono essere soltanto cinque, proprio per il criterio della classifica per team nel 2025: la francese TotalEnergies, l’emergente Unibet Rose Rockets e le spagnole Caja Rural–Seguros RGA, Burgos Burpellet BH ed Equipo Kern Pharma. Proprio qui si inserisce l’incastro delle Wild Card nei Grand Tour.
La TotalEnergies, almeno sulla carta, partirebbe in vantaggio, essendo quella che ha totalizzato più punti nella scorsa stagione. La squadra francese, però, punterà di sicuro con decisione sul Tour de France 2026 e potrebbe presentarsi al Giro d’Italia senza alcuni dei suoi uomini di punta. Non il modo migliore per onorare l’eventuale Wild Card, insomma. La Unibet Rose Rockets, dal canto suo, si è rinforzata molto nel ciclomercato, prendendo corridori di qualità ed esperienza come Dylan Groenwegen, Victor Lafay e Wout Poels, tutti potenziali vincitori di tappa alla Grande Boucle. Anche la squadra neerlandese, però, è concentrata soprattutto sulla corsa francese e non sembra avere “seconde linee” all’altezza.
Secondo quanto riporta Wielerflits, allora, l’opzione più probabile sembra essere diventata quella che RCS Sport darà il proprio invito a una squadra Professional spagnola. Il portale belga ricostruisce la situazione: a meno di grosse sorprese, la Vuelta a España 2026 avrà a disposizione solo due Wild Card. Naturalmente, tutte le tre squadre iberiche vogliono partecipare alla corsa di casa, anche e soprattutto per motivi di sponsor, ma ASO dovrà fare una scelta. E rimanere fuori da ogni Grand Tour stagionale potrebbe essere problematico.
Sempre secondo Wielerflits, la squadra preferita da RCS Sport per il Giro d’Italia 2026 sarebbe la Caja Rural-Seguros RGA, che tra l’altro questo inverno ha ingaggiato Fernando Gaviria e un italiano, Stefano Oldani. In lizza ci sarebbe anche la Burgos-BH, che sempre nell’ultima sessione di ciclomercato ha preso Lorenzo Quartucci, il primo italiano nel suo roster da quando la squadra è stata fondata nel 2018. Un caso o un indizio?
Sembra meno probabile invece la scelta della Equipo Kern Pharma, che parrebbe in cima alla lista delle preferenze di Aso per la Vuelta a España 2026. RCS Sport e le squadre spagnole starebbe parlando, insieme anche ad ASO, per accontentare tutti e dare una Wild Card a ogni Professional che può riceverla.
Con questa suddivisione, le due italiane (appunto Bardiani CSF 7 Saber e Polti VisitMalta) e una spagnola parteciperebbero al Giro d’Italia, la TotalEnergies e la Unibet Rose Rockets al Tour de France e le altre due spagnole alla Vuelta a España. Una soluzione che accontenterebbe pienamente (quasi) tutti e sembra, ad oggi, la più probabile. Resta solo da capire a quale spagnola verrà data la Wild Card per il Giro.
