La cataratta è una delle patologie oculari più diffuse al mondo, soprattutto tra le persone anziane. Si manifesta con l’opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio, che perde trasparenza compromettendo progressivamente la vista. I sintomi più frequenti sono visione offuscata, difficoltà a percepire i colori, abbagliamento e problemi alla guida, soprattutto di notte.
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la cataratta rappresenta ancora oggi la principale causa di cecità reversibile a livello globale, con una prevalenza che cresce con l’età: interessa oltre il 50% degli over 65, percentuale che raggiunge l’80% tra gli over75. Si osserva un aumento di casi anche in fasce d’età più giovani, spesso legati a fattori come diabete, uso prolungato di farmaci cortisonici, esposizione solare non protetta o precedenti interventi oculari. Sebbene colpisca entrambi i sessi, la malattia è più frequente tra le donne, anche a causa della maggiore aspettativa di vita.
Le parole del dottor Paolo Chelazzi
«La cataratta è una patologia estremamente comune, legata al naturale invecchiamento dell’occhio – spiega il dottor Paolo Chelazzi, chirurgo oculista che esegue interventi di cataratta presso la Clinica La Quiete – Con il passare del tempo, il cristallino si indurisce e si opacizza, riducendo la qualità della visione. Non si tratta di una malattia improvvisa, ma di un processo progressivo».
La diagnosi di cataratta si basa su una visita oculistica completa, che consente di valutare lo stato del cristallino e l’impatto della riduzione visiva sulle attività quotidiane:«In caso di cataratta, è importante monitorarne l’evoluzione per stabilire il momento giusto per intervenire».
L’intervento chirurgico rappresenta oggi l’unica cura realmente efficace. Il momento giusto per l’operazione non è legato a uno stadio “obbligato” della patologia, ma all’impatto che la riduzione visiva ha sulla vita del paziente: l’errore. frequente è aspettare troppo, adattandosi a una visione compromessa o cambiando ripetutamente gli occhiali.
«L’intervento è una procedura mini-invasiva e rapida con microincisioni di pochi millimetri, senza punti di sutura e in anestesia topica. La durata media dell’intervento è di 10–15 minuti, con dimissione del paziente nella stessa giornata. – chiarisce il chirurgo specialista – Consiste nella rimozione del cristallino opaco e nella sua sostituzione con lenti che possono essere monofocali, multifocali, a profondità di campo e toriche (per la correzione dell’astigmatismo). La scelta avviene dopo un’attenta valutazione preoperatoria, per mezzo di una serie di sofisticate apparecchiature diagnostiche essenziali e tenendo conto dello stile di vita, delle attività lavorative e delle aspettative visive del singolo paziente».
Pur essendo ogni proceduta sicura ed efficace, l’intervento di cataratta resta un atto chirurgico delicato, che deve essere eseguito da professionisti con solida esperienza per ridurre al minimo il rischio di complicanze. La qualità del chirurgo e del contesto clinico rimane un elemento determinante per il buon esito dell’intervento.
Le lenti intraoculari premium
Oggi, però, ripristinare la vista non basta, si pensa anche a ottimizzarla in modo duraturo e personalizzato. Per questo vengono utilizzate le lenti intraoculari, dispositivi altamente tecnologici, che consentono non solo di ripristinare la visione, ma in molti casi anche di correggere difetti visivi preesistenti, come miopia, ipermetropia o astigmatismo: « Le lenti multifocali permettono di vedere bene sia da vicino che da lontano, riducendo o eliminando la necessità di occhiali – spiega il medico specialista della Clinica La Quiete – Le IOL premium includono diverse tipologie: multifocali, Extended Depth of Focus (EDOF), toriche o combinazioni di queste soluzioni. Il loro principale vantaggio, rispetto alle lenti monofocali standard che non correggono la vista in modo specifico e personalizzato, è la possibilità di garantire una visione nitida e funzionale a più distanze (vicino, intermedio e lontano), riducendo o spesso eliminando la necessità di occhiali quotidiani dopo l’intervento. Le lenti multifocali lavorano con più “punti focali” per consentire una visione completa, mentre le lenti EDOF creano una profondità di fuoco continua. Le lenti toriche, invece, sono studiate per correggere contemporaneamente l’astigmatismo, un difetto visivo molto diffuso che può limitare la nitidezza delle immagini (da lontano e da vicino) se non trattato».
Il miglioramento della qualità della vita dopo l’intervento, quindi, è spesso sorprendente. «Molti pazienti riferiscono di aver riscoperto colori, dettagli e nitidezza che non ricordavano da anni. Si torna a leggere, guidare, camminare con sicurezza. La cataratta non è solo una questione di vista, ma di autonomia e benessere quotidiano», conclude Paolo Chelazzi.
Guardare lontano: alla Clinica La Quiete tre mesi dedicati alla salute della vista
Da gennaio a fine marzo la Clinica La Quiete ha avviato “Guardare Lontano”, un’iniziativa dedicata alla prevenzione oculistica, pensata per favorire la diagnosi precoce delle principali patologie dell’occhio, oltre la cataratta anche la maculopatia e il glaucoma, e promuovere una maggiore attenzione alla salute della vista.
All’interno dell’iniziativa sono disponibili, a tariffa agevolata, le seguenti prestazioni:
• visita oculistica generale, fondamentale per valutare la salute dell’occhio e individuare eventuali alterazioni, tra cui la cataratta
• screening maculopatia, con test di Amsler e OCT della macula
• screening glaucoma, con misurazione della pressione oculare e OCT della papilla ottica
Le attività di prevenzione e screening sono svolte dall’equipe oculistica della clinica
La cataratta è una patologia curabile e affrontarla per tempo fa la differenza. Con questa iniziativa, La Quiete conferma il proprio impegno nella prevenzione e cura della vista, mettendo al centro la persona e la sua qualità di vita.
Informazioni e prenotazioni
Per informazioni e prenotazioni è possibile:
• rivolgersi all’accettazione negli orari di apertura della Clinica (lun-ven 07:30-19:30 | sab dalle 07:30-12:30),
• contattare il servizio clienti telefonicamente o tramite Whatsapp al numero 0332 18831
• via email a info@clinicalaquiete.it
• compilando il modulo online disponibile sul sito www.clinicalaquiete.it
Le prenotazioni online sono attive per le prestazioni specialistiche, mentre gli screening previsti dall’iniziativa vengono gestiti tramite contatto diretto con la struttura.