I dati forniti da Appfigures, società newyorkese specializzata in analisi e intelligence di app mobili, mostrano una crescita esplosiva: NonUSA è passata dalla posizione 441 del 9 gennaio alla numero 1 del 21 gennaio. Complessivamente, i download medi giornalieri per queste applicazioni sono aumentati dell’867% nel giro di due settimane, con un boom che ha interessato sia Google Play che l’App Store di Apple.
Come funzionano le app
Il meccanismo è semplice. Gli utenti utilizzano la fotocamera del proprio smartphone per scansionare i codici a barre dei prodotti nei supermercati. Le app analizzano le informazioni sulle origini e, se riconducono agli Stati Uniti, suggeriscono alternative danesi o europee da acquistare. Le applicazioni sono in grado di distinguere, per esempio, tra brand globali come PepsiCo e alternative locali come Jolly Cola, marchio danese indipendente nato negli anni Cinquanta proprio per competere con i colossi americani.
Il boicottaggio dal basso
I consumatori danesi si stanno organizzando in un vero movimento dal basso che va oltre la spesa al supermercato: cancellazione di soggiorni e vacanze programmate negli Stati Uniti, disdetta di abbonamenti a servizi streaming con sede negli Usa e, più in generale, la scelta di servizi danesi al posto di piattaforme straniere.
Certo, occorre contestualizzare i numeri. L’App Store danese registra quotidianamente circa 200.000 download totali per tutte le app, come osserva Appfigures. In un mercato così ridotto rispetto a quello statunitense, bastano poche migliaia di download al giorno per raggiungere la vetta delle classifiche.
Il dubbio sull’efficacia reale del fenomeno è legittimo. Ma il dato rimane significativo di una tendenza diffusa: quella di un’antipatia crescente verso tutto ciò che è a stelle e strisce.