di
Redazione Online
La funzionaria era al lavoro sull’uccisione dell’attivista americana Renee Good
Un’agente dell’Fbi che aveva cercato di indagare sul funzionario dell’Ice che questo mese ha ucciso a colpi d’arma da fuoco una donna di 37 anni a Minneapolis si è dimessa dall’agenzia, secondo quanto riferito al New York Times da due persone a conoscenza dei fatti.
Tracee Mergen ha lasciato il suo incarico di supervisore presso l’ufficio dell’Fbi di Minneapolis dopo che i vertici dell’agenzia a Washington le avrebbero fatto pressioni affinché interrompesse un’indagine sulla violazione dei diritti civili da parte di Jonathan Ross, agente dell’Ice, la polizia anti immigrazione, secondo una delle fonti.
Tali indagini rappresentano una procedura investigativa standard in casi di sparatorie simili.
Le dimissioni di Mergen sono solo l’ultima conseguenza delle polemiche scaturite dalla gestione da parte del Dipartimento di Giustizia della sparatoria in cui è rimasta uccisa Renee Good, una madre di tre figli disarmata, il 7 gennaio, mentre si trovava alla guida della sua Honda Pilot.
Dopo l’incidente, diversi funzionari dell’amministrazione Trump hanno descritto Good come una «terrorista interna», accusandola di aver tentato di investire Ross con la sua auto.
Tuttavia, un’analisi video condotta dal New York Times non ha mostrato alcuna indicazione che l’agente sia stato investito.
24 gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA