La Cofidis ha scelto di non partecipare a diverse corse WorldTour in questa stagione. La formazione francese dopo la retrocessione al termine dell’ultimo triennio, corre con una licenza Professional, ma grazie al nuovo regolamento del ranking UCI, avrebbe il diritto di partecipare a tutte le corse del calendario WorldTour. Esiste però anche la facoltà di rifiniture gli inviti e il team transalpino ha preferito questa opzione, rinunciando al Giro d’Italia, ma anche alle Strade Bianche e alla Tirreno-Adriatico, oltre ad altre importanti corse a tappe come il Giro di Catalogna, il Giro di Romandia e il Giro di Svizzera.

Una scelta ponderata con attenzione, come ha spiegato il direttore generale della Cofidis, Raphaël Jeune, a DirectVelo: “Per un ProTeam è difficile partecipare ai tre Grandi Giri. Abbiamo l’obbligo di partecipare alle gare in Francia, che onoriamo con piacere. Ci mettiamo il cuore per fare bene. A maggio parteciperemo con grandi ambizioni alla 4 Giorni di Dunkerque. È anche un mese importante per la preparazione del Tour de France, che è ovviamente il grande appuntamento della stagione. Se a questo aggiungiamo i potenziali infortunati e gli ammalati, la situazione si complica rapidamente, 30 corridori non sono tanti. A differenza della maggior parte dei WorldTeam, non abbiamo una squadra Continental alle spalle. Purtroppo, quindi, non parteciperemo al Giro, dove la Cofidis ama andare e speriamo di poterci tornare il prima possibile”.

L’obiettivo principale della stagione sarà quindi quello di concentrasi su un calendario più ristretto per rendere al meglio nelle corse in cui si partecipa, al di là del loro livello: “Per gli stessi motivi non saremo ad esempio alla la Strade Bianche e alla Tirreno-Adriatico. Abbiamo la Parigi-Nizza nello stesso periodo e non è possibile inseguire 15.000 lepri contemporaneamente. L’obiettivo non è partecipare alle gare solo per il gusto di farlo. Vogliamo mostrare la maglia quando siamo alla partenza, e non parlo di fuga pubblicitaria, ma di incidere, di ottenere risultati. Non è diluendo le forze che ci riusciremo. L’anno scorso siamo stati tra le tre o quattro squadre che hanno corso di più. Con lo staff abbiamo deciso di fare scelte oculate”.

La strategia è anche quella di provare a guadagnare un maggior numero di punti in corse minori in altri continenti, in particolare in Asia, seguendo l’esempio di altre squadre: “L’anno scorso abbiamo visto che Astana ha fatto molte gare in Asia per i punti. Se altre squadre lo fanno, perché non noi? Scopriremo nuove gare, ci sarà voglia di competere. È interessante anche per lo sviluppo dei nostri giovani corridori. Per quanto riguarda la Cina, è ovviamente un mercato in piena espansione. È molto importante per i nostri partner Look e Campagnolo”.

Questo calendario differenziato è stato ben accolto anche dai corridori, che avranno tempi maggiori per recuperare dagli sforzi e preparasi al meglio alle corse. Jeune sottolinea infatti che la decisione “È stata accolta molto bene sia dai corridori che dai partner, che ovviamente sono molto importanti. Quando si parla di prestazioni nelle gare, bisogna anche pensare alla salute dei corridori. Non bisogna farli partecipare a tutte le gare. Al contrario, l’idea è quella di fissare obiettivi ben precisi. C’è il livello fisico, ma bisogna anche pensare alla mente di un corridore. Si vede che è complicato da questo punto di vista, anche in una grande squadra come Visma-Lease a Bike. La campionessa mondiale di ciclocross Fem Van Empel ha messo in pausa la sua carriera. Si vede che negli ultimi anni diversi corridori hanno interrotto la loro carriera per motivi mentali”.

Il tema della saluta mentale dei corridori è molto importante per il team francese, che infatti per questa stagione ha inserito nello staff una psicologa a tempo pieno, l’ex ciclista francese Soline Lamboley. Una scelta innovativa che potrebbe essere seguita da altre squadre, come ha sottolineato Jeune: “Cofidis ha deciso di fare una scelta molto innovativa per gli atleti e lo staff, con cui lavora anche lei, assumendo a tempo pieno una preparatrice mentale. Credo che siamo l’unica squadra in questo caso. La direzione sportiva ha lavorato bene su questo”.