di
Marta Blumi Tripodi
La cantautrice sarà in gara con il brano «Sei tu», e anticipa che in caso di vittoria non parteciperà all’Eurovision per protesta contro Israele
Definisce scherzosamente «Sei tu», il brano che porterà in gara a Sanremo 2026, «Un Allegro Chirurgo delle emozioni: descrive tutte le sensazioni fisiche che l’amore provoca» racconta Levante. Il che già dà la sensazione di leggerezza e allegria che caratterizza questa sua terza partecipazione al Festival, in un periodo particolarmente felice della sua vita. La cantautrice, cresciuta tra la sua Sicilia e Torino e trapiantata da qualche anno a Milano, aveva già calcato il palco dell’Ariston nel 2020 (con «Tikibombom») e nel 2023 (con «Vivo»), ma non nasconde che l’ultima volta in particolare non è legata a bei ricordi: sua figlia Alma Futura era nata appena un anno prima e, come capita a molte neomamme, stava attraversando un momento psicologicamente complesso. «Ero in balia di troppe emozioni» racconta. «Ai tempi non ero cosciente di quello che mi stava accadendo, ma guardando a quel periodo con più distanza, e senza voler banalizzare la depressione post partum, guardo a quelle difficoltà con tenerezza». Oggi, invece, l’intenzione è quella di tornare «con il sorriso consapevole che mi contraddistingue».
«Sei tu» è una ballad che racconta il tumulto emotivo di chi fatica a esprimere l’amore a parole, un problema da cui personalmente non si sente toccata: «Io sono l’esatto opposto» confessa ridendo. Il suo prossimo album, in uscita nel 2026, è in effetti interamente incentrato su «storie d’amore fallimentari», spiega. «Amori finiti, mai sbocciati, incontri di una notte, batticuore estivi. Mi ha divertito molto guardare la fine, o il non inizio, da prospettive diverse». Il fallimento non le fa paura, così come non guarda ossessivamente a numeri, streaming e classifiche, compresa quella di Sanremo. Anzi: se dovesse vincere il Festival, anticipa fin d’ora che rinuncerebbe a partecipare all’Eurovision. Il motivo (come immaginabile, perché Levante non ha mai temuto di esprimersi sull’argomento) è la partecipazione di Israele, ammessa nuovamente in gara dalla European Broadcasting Union. «È una manifestazione molto più politicizzata di quanto si pensi» afferma. «C’è di mezzo un Paese che negli ultimi tempi ha creato drammi giganteschi e un genocidio in atto: non si può fare finta di niente».
Tra i suoi progetti futuri c’è un tour nei club – «La dimensione ideale per me, c’è una libertà di movimento totalmente diversa» – e una nuova incursione televisiva, stavolta nei panni di attrice: dopo l’esordio al cinema nel 2022 con un cameo in «Romantiche» di Pilar Fogliati, di cui aveva scritto anche la colonna sonora, ora esordisce con il suo primo ruolo importante nella fiction di Michele Soavi «L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro», in onda in primavera su Rai1. «A differenza dell’ambiente musicale il set è un luogo di calma: mi sono detta “Quasi quasi lascio tutto e faccio solo questo”», ammette. Del suo personaggio, Maria, per ora si sa che compirà un grande sacrificio per amore: «All’inizio, leggendo il copione, pensavo “Ma chi te lo fa fare? Scappa!”. Poi ho capito che, come nel mio album, quell’amore avrebbe potuto essere un fallimento, eppure lei sceglie di restare. Essere cantautrice mi ha aiutato a capirla».
24 gennaio 2026 ( modifica il 24 gennaio 2026 | 19:47)
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