© Sirotti



Alla quinta stagione con la UAE Team Emirates XRG, Marc Soler è ormai diventato un elemento chiave della formazione emiratina. Arrivato dalla Movistar a inizio 2022, lo scalatore spagnolo si è affermato come uno dei gregari più affidabili per i leader del team, con licenza però di cercare anche risultati personali come dimostrato lo scorso anno con il successo di tappa alla Vuelta a España e la vittoria finale alla Vuelta Asturias. Il 32enne avrà alcune libertà anche in questa annata, ma ovviamente sarà impegnato soprattutto in supporto ai propri capitani, in particolare per Tadej Pogačar al Tour de France.

“L’inverno è andato bene. Le sensazioni sono buone, anche se le prime gare dell’anno sono sempre difficili”, ha dichiarato ad AS Soler, che dopo l’esordio alla Classica Camp de Morvedre e al GP Castellón-Ruta de la Cerámica correrà il Challenge Mallorca prima di seguire “un calendario molto simile a quello dell’anno scorso, con la Comunitat Valenciana, la Volta a Catalunya, i Paesi Baschi, il Tour de France e la Vuelta a España come obiettivi principali“.

Il 32enne non nasconde che sarebbe “molto speciale” aiutare Pogačar a vincere il quinto Tour, che porterebbe lo sloveno a eguagliare grandi campioni come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain: “Se Tadej vincesse il quinto [Tour], ci sarebbero meno paragoni tra lui e gli altri grandi ciclisti“, ha sostenuto il catalano, che ha dichiarato che non è invece un obiettivo primario della squadra quello di raggiungere le 100 vittorie in stagione: “Non sono qualcosa a cui pensiamo. È vero che abbiamo iniziato bene già dal Down Under con Vine, anche se è stato un peccato per Narváez. Speriamo che si riprenda presto perché è importante per noi”.

Seguici


Google News


Flipboard