di
Mauro Bonciani
Il passaggio pedonale provvisorio resterà fino alla fine delle lavorazioni. Tra febbraio e marzo la chiusura parziale alle auto. A luglio disagi per i treni
Dopo quasi 140 anni il cavalcaferrovia di Ponte al Pino andrà in pensione, ma prima ci saranno mesi di cantieri e di disagi per tutta la zona e nuovi stop alla circolazione ferroviaria che divideranno l’Italia. Con il nuovo ponte che sarà percorribile a fine settembre dopo una spesa di 17 milioni di euro e cento giorni di interruzione della circolazione in estate, tra metà giugno e metà settembre.
Le tappe
Tutto è cominciato nei primi mesi del 2021, con una serie di analisi, indagini, monitoraggi, prove di carico sulla antica struttura — di proprietà di Rfi e non del Comune come è invece per gli altri ponti in città — seguiti da lavori di manutenzione straordinaria delle parti metalliche nell’estate 2021, ma anche dal verdetto che la struttura andava sostituta.
Così a fine 2022 furono varate limitazioni al transito per i mezzi pesanti e si cominciò a parlare della necessità di almeno un anno di lavori, a partire dall’inizio del 2025. In risposta, Palazzo Vecchio chiese di accorciare la durata dei cantieri per ridurre l’impatto sulla circolazione, con inevitabili code alle Cure e in zona piazza Alberti.
Il pressing dell’amministrazione e la necessità di ridurre il più possibile i giorni di interruzione del traffico ferroviario, ha portato Rfi a rivedere i piani e lo scorso ottobre è stato comunicato il progetto ed il cronoprogramma definitivo, con i due giorni di stop al traffico ferroviario e alla circolazione anche pedonale sul ponte e la fine lavori a settembre, dopo la demolizione dell’attuale struttura e la posa di quella nuova in corten.
In attesa dei dettagli, la passerella pedonale provvisoria (le biciclette potranno essere condotte a mano) lunga 44 metri e larga 3 metri rimarrà per tutta la durata dei lavori, tra febbraio e marzo è prevista la chiusura parziale al traffico stradale del ponte, con due corsie che saranno sempre disponibili, per interventi preliminari per la posa del nuovo ponte.
Poi ci saranno 100 giorni di chiusura totale al traffico stradale per la rimozione del vecchio ponte e il posizionamento del nuovo in estate. Infine, altri due giorni di chiusura al traffico stradale a fine ottobre-inizio novembre per rimuovere la passerella pedonale provvisoria, una volta che il nuovo ponte — per posizionarlo occorrerà una gru speciale da 2.000 tonnellate che sarà montata nel cantiere — sarà stato posizionato e collaudato.
E dopo le 24 ore di stop tra ieri e oggi, sono in calendario altre interruzioni del traffico ferroviario, più pesanti di quella in atto. Rfi infatti prevede nella prima settimana di luglio una interruzione di 96 ore della circolazione ferroviaria da Campo di Marte per la rimozione per ponte esistente, nell’ultima settimana di luglio l’interruzione di 80 ore della circolazione ferroviaria per il varo del nuova struttura e infine l’interruzione di 12 ore della circolazione ferroviaria, sempre da Campo di Marte, quando sarà tolta la passerella pedonale.
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25 gennaio 2026 ( modifica il 25 gennaio 2026 | 07:30)
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