Lo Shakedown di Barcellona di Formula 1 è scattato questa mattina e, un po’ a sorpresa, ha annoverato ben 7 team su 11 che hanno scelto di scendere subito in pista.

Gli assenti – due per cause di forza maggiore e altri due per scelta – sono Williams, Aston Martin Racing, Ferrari e McLaren. Tutti gli altri hanno fatto esordire le loro monoposto su una pista inizialmente bagnata dalle ultime piogge cadute sul Montmelò e con temperature piuttosto rigide, sotto i 10 gradi.

Questo non ha spaventato la gran parte dei team, che si è riversata subito in pista e, dando un’occhiata alla graduatoria provvisoria di metà giornata, è facile capire come le nuove monoposto siano già in grado di inanellare una buona serie di giri pur essendo completamente nuove. Quasi tutte le paure legate all’affidabilità sono svanite: non sarà un 2014 bis.

Il miglior tempo della sessione mattutina lo ha firmato Isack Hadjar, al volante della Red Bull RB22. Il parigino, in una serie di run a fine mattinata, ha fermato il cronometro in 1’18″835. Per darvi un’idea della prestazione pura – non certo per fare paragoni, ci teniamo a sottolinearlo – il record della pista in qualifica è 1’11″383 che fu fatto da Lando Norris nella Q3 2024.

Interessante notare come i motori Red Bull – Ford siano riusciti già a inanellare 79 giri complessivi, considerando i 41 di Hadjar e i 38 della Racing Bulls con Liam Lawson, quarta a 3 secondi dal crono dell’ex compagno di squadra.

Tra le due vetture bibitare c’è la Mercedes W17 di Andrea Kimi Antonelli, impegnata in valutazioni aerodinamiche dell’ala anteriore (presenti filetti di lana per valutare i flussi) e molto costante nel passo. Il giovane italiano, infatti, nella seconda parte di mattinata ha fatto un run in cui è sempre stato tra l’1’20” alto e l’1’21” bassissimo.

Dietro Andrea c’è Franco Colapinto con l’Alpine A526 dotata di power unit Mercedes e staccata di 7 decimi dalla monoposto di Brackley. Detto del quarto posto di Lawson, con una Racing Bulls dotata di un’interessante soluzione aerodinamica al musetto (trovate il nostro approfondimento sul sito, oppure QUI), al quinto posto svetta la Haas VF-26 con Esteban Ocon.

La monoposto americana ha un primato importante, perché è quella che ha girato di più con ben 62 tornate fatte fino alle ore 13:00 italiane. Il team diretto da Ayao Komatsu ha badato alla raccolta dati, più che alla prestazione pura (che invece altri hanno già provato, come, per esempio Hadjar). Chiude la classifica di mattinata l’Audi con Gabriel Bortoleto. La nuova nata di Hinwil è rimasta spesso ai box a causa di un guasto.

Tre le bandiere rosse che hanno bloccato momentaneamente le 4 ore di test andate in scena oggi. La prima è stata causata da uno stop di Franco Colapinto. L’argentino è rimasto fermo qualche istante in pista a causa di un guasto sull’Alpine A526, poi risolto. infatti il sudamericano è riuscito a guadagnare i box ripartendo poco dopo. La seconda, invece, è stata provocata dall’Audi R26 di Gabriel Bortoleto. Il brasiliano è rimasto fermo tra curva 6 e 7, ma in questo caso è dovuto intervenire il carroattrezzi per recuperare la monoposto tedesca e riportarla ai box. La terza e ultima bandiera rossa è stata la Racing Bulls. Liam Lawson, pochi istanti dopo le 13:00 (13:08 per la precisione) è rimasto fermo in pista ed è stato costretto ad attendere il carroattrezzi per guadagnare nuovamente i box.

F1 2026 – Shakedown Barcellona – Classifica alle ore 13:00

Pos
Numero
Pilota
Team
Vettura
Giri
Miglior tempo
Gap
1 6 Isack Hadjar Red Bull RB22 41 1’18”835   2 12 Andrea Kimi Antonelli Mercedes W17 51 1’20”700 +1″865 3 43 Franco Colapinto Alpine A526 23 1’21”348 +2″513 4 30 Liam Lawson Racing Bulls VCARB03 38 1’21”864 +3″029 5 31 Esteban Ocon Haas TGR VF-26 62 1’24”520 +5″685 6 77 Valtteri Bottas Cadillac ? 29 1’24”651 +5″816 7 5 Gabriel Bortoleto Audi R26 27 1’25”296 +6″645

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