di
Redazione Milano
Il ministro per lo Sport e i giovani: «Evento basato sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione». M5S: «Censura preventiva». Il rapper più volte ha espresso posizioni filo palestinesi
Il rapper e cantautore milanese di origini tunisine Ghali sarà tra i protagonisti della Cerimonia d’Apertura di Milano Cortina 2026 (il 6 febbraio a San Siro, dalle ore 20), ma il suo pensiero «non sarà espresso sul quel palco». Lo ha detto il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, delegato per la Struttura di missione per gli anniversari nazionali, nel corso della presentazione delle iniziative patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per il Giorno della Memoria.
«Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono» centrate «sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico». «Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco», ha sottolineato.
Ghali si è spesso schierato pubblicamente a favore della Palestina, definendo la questione una «questione sociale» e una «asimmetria portata all’estremo», denunciando la privazione di diritti fondamentali del popolo palestinese e invitando a prendere sul serio le ingiustizie, sottolineando che difendere la Palestina non nega la Shoah ma serve da monito universale. Si è anche scagliato contro i colleghi rapper, a suo giudizio rei di rimanere in silenzio davanti alla drammatica situazione di Gaza. Al Festival di Sanremo aveva chiuso l’esibizione declamando «Stop al genocidio». Nei giorni scorsi sono stati espressi timori di nuove polemiche per la presenza di nove atleti israeliani ai Giochi.
Come si legge nella nota della Fondazione Milano-Cortina, Ghali è una «tra le figure più rappresentative della scena culturale contemporanea italiana e voce di una generazione in continuo movimento. Artista capace di muoversi con naturalezza tra mondi diversi, unendo linguaggi, sensibilità e immaginari, Ghali ha costruito un percorso che fa dell’incontro tra differenze il proprio tratto distintivo. Un approccio che dialoga in modo profondo con il concetto di Armonia, cuore narrativo della Cerimonia di Apertura Olimpica e chiave di lettura dei Giochi di Milano Cortina 2026».
Ghali sarà coinvolto in una veste inedita: «Una presenza simbolica e trasversale, capace di interpretare l’Armonia come equilibrio tra identità diverse, come spazio di connessione tra tradizione e futuro, tra dimensione individuale e collettiva. All’interno dello spettacolo inaugurale, Ghali contribuirà a dare forma a un racconto inclusivo e universale – la conclusione della nota –. Un modo nuovo di abitare il palcoscenico Olimpico, coerente con l’energia di una Milano internazionale e con lo spirito dei Giochi Invernali, proiettati verso un futuro condiviso».
«È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida» suol «ruolo che deve svolgere. Quindi spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento», ha detto Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. «Sono fiducia che capirà cosa è chiamato a fare in quel contesto e in quel momento», ha aggiunto.
«Quando un ministro si permette il lusso di dire che un artista “non esprimerà il suo pensiero sul palco” non sta parlando di rispetto o di etica: sta rivendicando una censura preventiva. Punto», commentano gli esponenti M5S in commissione cultura. «Non è una questione di condividere o meno le idee di Ghali, è una questione molto più grave: un governo che pretende di stabilire in anticipo cosa si può dire e cosa no. Dietro il linguaggio di Andrea Abodi c’è solo paura della libertà di espressione».
Vai a tutte le notizie di Milano
Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano
26 gennaio 2026 ( modifica il 26 gennaio 2026 | 16:52)
© RIPRODUZIONE RISERVATA