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Redazione Sport

Jonas Vingegaard cade in allenamento inseguito da un dilettante a Malaga. La Visma conferma l’incidente e chiede rispetto per i professionisti. In Australia un canguro ferisce Jay Vine al Tour Down Under.

«Puoi essere un professionista ma puoi anche essere umile. Jonas cade mentre cerca di staccarmi nella discesa della Fuente la Reina, mi fermo per chiedergli come sta, e si arrabbia con me per averlo seguito in discesa». È il post che un ciclista dilettante, tale Pedro Garcia Fernandez, ha pubblicato ieri, lunedì 26 gennaio, sull’app Strava raccontando di un incontro ravvicinato con Vingegaard, vincitore del Tour de France 2022 e 2023.

E la caduta, e l’arrabbiatura, sono state confermate oggi, dalla sua squadra, la Visma-Lease a Bike: «Jonas Vingegaard è caduto durante un allenamento lunedì. Fortunatamente sta bene e non ha subito lesioni gravi». Ma non manca un appello, l’ennesimo, al rispetto di coloro che seguono i campioni nelle loro uscite: «Vogliamo invitare i tifosi che sono in bicicletta a mettere sempre la sicurezza al primo posto. Per il vostro benessere e quello degli altri, vi preghiamo di lasciare che i corridori si allenino e di concedere loro tutto lo spazio e la tranquillità necessari», ha poi insistito la squadra.



















































Nel post del ciclista amatoriale spagnolo, si vede anche un video con il danese lungo la strada, inseguito da Fernandez, a 49 km/h: «Scendeva veloce proprio per staccarmi e finisce per ritrovarsi a terra: l’ho trovato vicino al guardrail, con il volto che sanguinava in due punti. Deve aver battuto duramente ed aver trascinato la faccia sul terreno…». Anche Fernandez parla di rispetto, a dire il vero, ma dal suo punto di vista la soddisfazione sarebbe l’essersi sentito una “minaccia sportiva” per il campione: «Penso che persone come lui, che sono professionisti in questo e rischiano così tanto, dovrebbero avere il loro spazio ed essere rispettati. Rischiano le loro vite, i loro stipendi e gli stipendi di molte persone intorno a loro. Ma mi sembra anche che si sia sentito un po’ sotto pressione e sia sceso più veloce di quanto avrebbe dovuto su una strada che non conosce bene».

Il sud della Spagna, in particolare la regione di Calpe, è diventato negli ultimi anni un polo d’attrazione invernale per il ciclismo professionistico quando la stragrande maggioranza delle squadre vi si installa per preparare la stagione. Questo richiama una folla sempre più numerosa di ciclisti amatoriali — smartphone  sempre in mano — desiderosi di osservare i campioni in allenamento e tentare di seguirli nelle loro uscite in uno sport praticato su strade aperte a tutti.

Sempre parlando di imprevisti, intanto, in Australia, a provocare danni a un ciclista durante il Tour Down Under, è stato un… canguro. Lo ha annunciato il team Uae spiegando che Jay Vine ha riportato la «frattura dello scafoide del polso sinistro ed è stato operato con successo». L’animale è stato investito da un compagno di scuderia di Vine, il danese Mikkel Bjerg, ed è rimbalzato su Vine, che ha comunque poi vinto la tappa. 

27 gennaio 2026 ( modifica il 27 gennaio 2026 | 09:36)