Uno degli osservati speciali della prima giornata di Shakedown di Formula 1 a Barcellona è stata la DM01, ovvero la power unit realizzata da Red Bull Powertrains in collaborazione con Ford Racing che ha fatto il suo esordio assoluto proprio in queste ore.
Si tratta infatti della prima power unit realizzata dal nuovo reparto motori di Milton Keynes e proprio per questo ha avuto tutti i riflettori puntati. Se in diversi temevano per l’affidabilità del V6 britannico, tutti si sono dovuti ricredere. Sia la Red Bull di Isack Hadjar che la Racing Bulls di Liam Lawson hanno completato una serie di giri eccellente, facendo tanti chilometri e raccogliendo dati importanti per la messa a punto e lo sviluppo dell’unità che porta le iniziali di Dietrich Mateschitz.
Tra Red Bull e Racing Bulls, la nuova power unit ha messo insieme ben 196 giri complessivi (108 Hadjar e 88 Lawson), confermando la solidità iniziale di quello che, a detta di molti, avrebbe potuto essere il tallone d’Achille della RB22. E’ ancora presto per dare giudizi, ma il numero di giri deve far felice gli uomini di Milton Keynes.
Al termine del primo giorno di pista, Isack Hadjar non ha nascosto la sua soddisfazione legata a ciò che il motore gli ha concesso di fare.
“La giornata è stata sorprendentemente produttiva. Abbiamo fatto più giri di quanto ci aspettassimo. Ogni cosa è andata piuttosto liscia, abbiamo avuto solo problemi di poco conto, dunque è piuttosto impressionante se consideriamo che è stato praticamente il primo giorno di pista con il nuovo motore”.
“Onestamente è stato un buon primo giorno. Non è molto distante dal motore che ho usato nella mia prima stagione. Sia l’inserimento marce che la scalata erano a posto. C’è ancora delle cose da sistemare, chiaramente, ma è andata bene”.
Rimanendo in casa Red Bull – sebbene si stia parlando di Racing Bulls – la DM01 ha fatto buone cose anche sulla VCARB03, entrata in pista per la prima volta ieri con Liam Lawson.
Liam Lawson, Racing Bulls
Foto di: Formula 1
“Abbiamo fatto tanti giri oggi e abbiamo imparato molto. Abbiamo avuto anche noi qualche piccolo problema nel corso della giornata, ma tutte cose che erano attese, considerando che è il primo giorno di pista. Ma, considerando tutto ciò, siamo già in buona posizione”.
Il neozelandese ha provocato una delle 3 bandiere rosse della giornata di ieri. Il problema, però, sembra essere dovuto a un sensore, non a un guasto vero e proprio.
“Onestamente il solo problema che abbiamo avuto è stato legato a una precauzione, non a un vero e proprio problema. Dal punto di vista del motore siamo andati molto bene, sino a ora. Ma è difficile sapere dove siamo rispetto agli avversari”.
Mattia Spini, chief race engineer di Racing Bulls, ha confermato le parole di Lawson riguardanti il problema avuto sulla VCARB03: “Non è stato nulla di importante. E’ stato solo qualcosa di legato a un sensore che mettiamo nella macchina per non danneggiare nulla, per precauzione. Ecco cos’è successo. Abbiamo sistemato i settaggi e nel pomeriggio le cose sono andate perfettamente bene”.
Riguardo la power unit, l’ingegnere di Racing Bulls ha rilasciato un commento in linea con le parole di Hadjar. Il nuovo motore ha dato subito responsi soddisfacenti, anche se sarà necessario sistemare diversi aspetti prima dell’inizio della stagione.
“La power unit lavora bene. Non è perfetta, ma non ci aspettavamo lo fosse. Abbiamo certamente bisogno di lavorare su diversi aspetti, ma stiamo lavorando molto bene insieme. A Red Bull Powertrains e anche gli ingegneri con noi e in fabbrica, sono molto aperti e onesti. La relazione è molto buona tra i due gruppi. In realtà siamo quasi lo stesso team, ma abbiamo iniziato a lavorare molto bene e sono sicuro che proseguiremo in questa direzione”.
“Vogliamo che la monoposto sia affidabile. Le prestazioni non sono la cosa più importante in questi test. Ci concentreremo sulle performance a partire dal Bahrain. Ma di sicuro vogliamo capire meglio la monoposto per lavorarci sopra. Vogliamo fare chilometri e costruire la fiducia sulla monoposto”.
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