Sono stati avvistati spesso sugli spalti lecchesi a tifare per i propri fratelli. E viceversa. Di chi parliamo? Dei Niang e degli Jakimovsky.
Sta facendo il giro d’Italia la curiosa vicenda che riguarda i quattro cestisti, anche grazie all’interessamento di alcune pagine social di settore molto quotate come L’umiltà di chiamarsi minors, che ha dedicato un post alla doppia saga familiare.
Le due società protagoniste sono l’Aquila Trento in Serie A e il Basket Lecco in DR1. A vestire la maglia bianconera Cheickh Niang, fratello minore della scelta Nba Saliou, e Andrei Jakimovsky. In bluceleste, invece, ecco Papa Ibrahim, il maggiore dei tre Niang, e Gregorij, il “piccolino” (si fa per dire) di casa Jakimovsky.
Giocatori di talento
Tre dei quattro ragazzi stanno facendo molto bene in stagione, a eccezione di Ibra Niang, 29 anni, fermato purtroppo da un brutto infortunio al ginocchio che lo terrà fuori a lungo, rimediato proprio mentre si accingeva a rientrare dopo un primo stop. Per lui necessario l’intervento al menisco.
Gregorij, 20 anni, viaggia a 15.9 punti di media ed è il secondo miglior marcatore del girone B di DR1, in grado di garantire un apporto fondamentale alla squadra di coach Massimo Meneguzzo.
A Trento, il 24enne Andrei segna 7.1 punti a partita ed è decisamente in rampa di lancio, mentre Cheickh si “ferma” a 6 dall’alto dei suoi 17 anni di età in poco meno di 14 minuti di media. Entrambi hanno già mostrato lampi del loro grande talento, e non tarderanno a diventare protagonisti nel massimo campionato.