Dopo aver rinunciato al primo giorno per una scelta organizzativa mirata, così da concedere agli ingegneri 24 ore aggiuntive per approfondire la conoscenza della vettura, è arrivato anche per la Ferrari il momento di scendere in pista a Barcellona per la prima sessione di test collettivi. A inaugurare il lavoro in Spagna è stato Charles Leclerc, che ha avuto l’onere e l’onore di prendere il volante dopo lo shakedown di venerdì a Fiorano.
L’obiettivo primario, come aveva già spiegato il Team Principal Frederic Vasseur, resta quello di macinare chilometri, verificando l’affidabilità della Power Unit e di tutti i sistemi collegati. Un passaggio imprescindibile quando si lavora su un progetto totalmente nuovo e così rivoluzionario come quello imposto dai regolamenti 2026.
Nonostante la pioggia a intermittenza che ha disturbato il secondo giorno, come lasciavano presagire le previsioni della vigilia, Charles Leclerc è riuscito a completare oltre 50 giri nella sessione mattutina, prima di cedere il volante a Lewis Hamilton, che ha ereditato la SF‑26 per il turno pomeridiano. Già ieri la Haas, che monta la PU Ferrari, aveva completato oltre 150 giri senza evidenziare particolari problemi.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Ferrari
Come molti altri piloti, anche il monegasco ha sottolineato come la guida delle vetture 2026 restituisca sensazioni molto diverse rispetto alle monoposto dello scorso anno. Il minor carico aerodinamico, percepibile soprattutto nei curvoni ad alta velocità, è solo una parte del quadro, perché a cambiare in modo significativo sono anche le caratteristiche della nuova PU. Dopo il lungo lavoro al simulatore durante l’inverno, questa rappresenta per i piloti la prima vera occasione per comprendere a fondo il comportamento della vettura.
“È stato bello tornare in macchina, tornare su una vettura completamente nuova e molto diversa da quella che abbiamo guidato finora. Per ora si tratta di capire se tutto funziona correttamente, e direi che più o meno è andata bene. Le condizioni non erano ideali perché stamattina ha piovuto un po’, ma siamo comunque riusciti a portare avanti il nostro programma”, ha spiegato Leclerc.
“Al momento non siamo concentrati sulla prestazione. L’obiettivo è verificare tutti i nuovi sistemi della macchina e assicurarci che tutto lavori come dovrebbe. E così è stato, quindi è un segnale positivo. Ora continueremo a seguire il nostro programma passo dopo passo”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Ferrari
La prima sensazione, condivisa da diversi piloti, è che queste vetture saranno più impegnative rispetto al passato, soprattutto in termini di gestione. Anche se supportati dal team, infatti, chi si cala nell’abitacolo dovrà comprendere e anticipare alcune dinamiche per sfruttare al meglio il potenziale della macchina, non solo in ottica di tempo sul giro.
“La prima impressione è che per noi piloti sarà un po’ più impegnativo gestire tutte queste nuove cose, e credo che su questo siamo tutti d’accordo. Poi vedremo se renderà tutto più emozionante”.
“Per ora, essendo ovviamente la prima mattinata, abbiamo completato i primissimi controlli preliminari sulla vettura, e tutto è andato come doveva. Poi, passo dopo passo, continueremo a seguire la nostra checklist sui sistemi principali, per arrivare infine a ciò che conta davvero, cioè la prestazione. Ma questo probabilmente arriverà un po’ più avanti in questi tre giorni: prima dobbiamo capire bene come si comporta tutto, e poi vedere come procede”.
Charles Leclerc, Ferrari SF-26
Foto di: Federico Basile | AG Photo
Un nuovo ciclo regolamentare, soprattutto quando interviene su molteplici aspetti capaci di influenzare le prestazioni, rappresenta anche una grande opportunità per ripartire da zero: un vero reset che permette di rilanciare le proprie ambizioni. E i primi giorni di pista lo confermano, con una varietà di soluzioni che evidenzia quanto i team abbiano interpretato in modo diverso il nuovo quadro normativo.
“Sono molto curioso di vedere cosa hanno preparato gli altri e, quando inizieremo a spingere un po’ di più, capire dove ci troviamo rispetto a loro. Credo che quest’anno rappresenti una grande opportunità per ogni squadra di fare qualcosa di diverso e magari ottenere un vantaggio più consistente rispetto a quanto visto negli ultimi anni”, ha aggiunto Leclerc.
“Spero che saremo noi il team capace di fare la differenza. Ma ovunque ci troveremo a partire, daremo tutto per riportare la Ferrari al vertice. È passato parecchio tempo, quindi spero davvero che questo sia il nostro anno”.
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