di
Simona Marchetti

Ospite nel salotto di Caterina Balivo a “La Volta Buona”, la showgirl ha voluto raccontare un episodio della sua vita che l’ha particolarmente segnata e per il quale si sente ancora in colpa

Ha scelto di raccontare un capitolo particolarmente doloroso della sua vita, di cui si sente in colpa ancora oggi e così sarà per sempre, perché per Antonella Elia «l’aborto è un peccatoun atto di egoismo mostruoso, una scelta umanamente illecita», come ha ammesso con grande franchezza durante il suo intervento a “La Volta Buona”, ricordando quanto successo anni fa. E poco importa che Caterina Balivo le abbia fatto notare che, stante la sua giovane età all’epoca, la paura di affrontare una cosa tanto più grande di lei l’avesse spinta a prendere quella decisione e che ora sia tempo di perdonarsi. 

«No, no, è un’azione brutta e non c’è perdonoha risposto senza esitazione la showgirl – . Non voglio essere una moralista, sia chiaro, ognuno ha un livello morale personale ed è giusto che viva secondo la propria etica, anche perché ci sono situazioni anche molto gravi in cui assolutamente non si può avere un figlio. Ma per quanto mi riguarda, avevo 26 anni, un fidanzato e una situazione normale, eppure non ho neanche immaginato di creare una famiglia con questo fidanzato. Ho proprio detto “no, non esiste al mondo” e non ho preso in considerazione l’essere vivente che portavo dentro di me». 



















































Con una sincerità disarmante, a tratti quasi brutale, Elia ha anche ammesso che nel corso del tempo l’aborto «è rimasto una macchia, una vergogna. Ogni donna è libera di fare quello che vuole, ma ritengo che a livello umano e spirituale si tolga una vita. Bisogna avere il coraggio di accettare quella vita e di portarla avanti. Io non mi sono mai perdonata e mai mi perdonerò. In questa vita sto espiando quella che per me è una colpa e rimpiango il figlio che non ho avuto, ora avrei accanto un essere che amerei in maniera viscerale e che mi amerebbe altrettanto. In quel momento non ho avuto il coraggio e ora non c’è perdono».

 Ad acuire il suo rimpianto non c’è solo il fatto che oggi non abbia figli, ma anche che, quando ha provato ad averli, non siano venuti. «Da adulta ho pensato di diventare mamma, ma l’ho perso, non si è sviluppato l’embrione… Il karma mi ha punita, credo che nella vita alla fine si debbano espiare le azioni che si ritengono sbagliate», ha concluso con consapevole amarezza Antonella.

27 gennaio 2026 ( modifica il 27 gennaio 2026 | 16:10)