Caccia al sottomarino (e al cacciatorpediniere) russo. L’Italia si muove nel Mediterraneo nell’ambito dei piano di sorveglianza della Nato. L’obiettivo è controllare le mosse della flotta russa, che da mesi a turno navigano le acque a sud del nostro Paese, con propositi più o meno minaccioso, ma sicuramente provocatori. L’ultima caso, di queste ore, è un incontro ravvicinato tra la fregata della Marina militare italiana Virginio Fasan con un gruppo navale russo composto dal sottomarino classe Kilo Krasnodar scortato dal cacciatorpediniere Severomorsk. In questa fase, queste unità sembrano rappresentare l’intera presenza navale attiva della Russia nel Mediterraneo, un fatto che riveste un significato sia operativo che strategico.
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In the Mediterranean Sea, #SNMG2 ship 🇮🇹 ITS Virginio Fasan monitors and shadows the Russian Kilo-class submarine Krasnodar, with escorts including Russian destroyer Severomorsk, demonstrating NATO’s vigilance, situational awareness, and commitment to security… pic.twitter.com/SB6OWSEvt6— NATO Maritime Command (@NATO_MARCOM) January 26, 2026