Antonio Morgado si prende la prova di apertura della Challenge Mallorca 2026. Partito in contropiede sull’ultima salita di giornata, il corridore della UAE Team Emirates XRG regola in una volata a due il sorprendente Hector Alvarez (Spagna U23). I due hanno anticipato nettamente il resto della concorrenza, partendo dagli attaccanti, Adne Holter (Uno-X Mobility), ultimo dei fuggitivi di giornata, Adrien Boichis (Red BUll-Bora-hansgrohe) e Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), partiti invece a circa 60 chilometri dall’arrivo, sui quali sono rientrati a 18 chilometri dalla conclusione prima di staccarli inesorabilmente. Piazzamento invece per Andrea Vendrame (Team Jayco-AlUla), che chiude la sua prova in settima posizione, anticipando il gruppo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della gara

La gara prende il via sotto la pioggia e dopo una manciata di chilometri fa registrare il primo attacco, lanciato da Ådne Holter (Uno-X Mobility) e Andrea Pietrobon (Team Polti VisitMalta), che guadagnano inizialmente una ventina di secondi di margine. Lungo l’ascesa del Coll des Tords partono al contrattacco Eivind Broholt Fougner (Unibet Rose Rockets) e Jonathan Caicedo (Petrolike), che dopo 15 chilometri di corsa di riportano sui due battistrada, il cui vantaggio sul plotone è nel frattempo salito a 1’05”, toccando in seguito un massimo di 1’40”.

Tirato dalla Tudor Pro Cycling, il gruppo non lascia infatti molto spazio alla fuga e, nei chilometri seguenti, mantiene il gap tra il minuto e i 40”. Una serie di cadute, dovute alla strada scivolosa, invitano il gruppo alla prudenza, con la corsa che resta così in qualche modo sospesa sino a 70 chilometri dalla conclusione, quando la UAE Team Emirates XRG viene a dare una mano alla compagine elvetica, cambiando ritmo. Davanti intanto si muove Pietrobon, che stacca i suoi compagni di avventura, ma anche dietro la corsa comincia a esplodere.

A rientrare sugli ex attaccanti sono infatti Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Darren Rafferty (EF Education-EasyPost), Michiel Lambrecht (Team Flanders – Baloise), Henri Vandenabeele (Team Flanders – Baloise), Samuel Fernandez (Caja Rural-Seguros RGA), e Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team), con una progressione che spezza completamente il gruppo. Dietro di loro restano infatti appena una ventina di unità, ma quando la strada finisce di salire si crea un ricompattamento.

A quel punto si muovono Adrien Boichis (Red Bull – BORA – hansgrohe), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Leander Van Hautegem (Team Flanders – Baloise) e Ådne Holter (Uno-X Mobility), che rapidamente si riportano su Pietrobon, il cui vantaggio massimo era stato di una ventina di secondi appena. Sul Coll den Claret, che sancisce la fine degli sforzi per Van Hautegem, l’italiano sembra molto attivo, ma finisce per farsi sorprendere da una accelerazione in un momento in cui era tornato in ammiraglia e non riuscirà mai a colmare quelli che inizialmente erano solo pochi metri, complice anche una pioggia battente che non aiuta chi insegue.

A 50 chilometri dalla conclusione davanti restano solo in tre, mentre dietro è il Team Jayco – AlUla a provare a gestire la situazione, tenendo i tre attaccanti sotto controllo. Il vantaggio arriva comunque a sfiorare i due minuti, ma quando la corsa esplode grazie proprio al team australiano il distacco inizia a scendere. A fare la differenza in gruppo inizialmente è il solo Antonio Morgado (UAE Team Emirates XRG), che rientra e stacca Pietrobon prima della fine del Coll de sa Gramola, dove intanto fra i fuggitivi è Steinhauser a provare a fare la differenza, ma senza riuscire a staccare gli altri due.

Il terzetto deve tuttavia arrendersi al rientro di Antonio Morgado e del sorprendente Hector Alvarez (Spagna U23), che nella discesa sembra anche voler provare a staccare il portoghese. I due tuttavia rientrano assieme sui tre uomini di testa ed è proprio il giovane iberico a fare la mossa decisiva, scattando da solo a 15 chilometri dalla conclusione. Morgado rientra su di lui in progressione, staccandosi di ruota Boichis, che aveva provato a seguirlo. Sul francese rientra Holter, mentre Steinhauser ormai deve arrendersi, ma è chiaro che la vittoria se la gioca la coppia di testa.

Morgado e Alvarez collaborano così sino agli ultimi due chilometri, distanziando definitivamente tutti e permettendosi così anche il lusso di poter provare le proprie tattiche nel finale. Il più furbo è Morgado, che decide di non concedere più cambi, affrontando l’ultimo chilometro fisso a ruota del giovane rivale, che al momento dello sprint non può far altro che inchinarsi al più esperto corridore lusitano, che si fa un bel regalo proprio nel giorno del suo compleanno.

Risultato Trofeo Calvià Challenge Mallorca 2026