Il Tribunale di Milano, lunedì 26 gennaio, ha accolto il ricorso presentato dai legali di Alfonso Signorini ed è arrivata un’ordinanza d’urgenza: a Fabrizio Corona è stata disposta l’immediata cancellazione da ogni piattaforma di tutti i contenuti ritenuti diffamatori nei confronti del conduttore. Il provvedimento ha inoltre vietato nuove pubblicazioni, compresa la terza puntata di Falsissimo – Il Prezzo del Successo, che era incentrata proprio su Signorini.

Nonostante l’ordinanza, Corona è comunque andato in onda con la puntata, seppure in modo parziale. Un passaggio che ha contribuito ad alimentare ulteriormente la polarizzazione: sui social c’è chi ha parlato di censura e chi, al contrario, ha ritenuto comprensibili le ragioni del giudice Roberto Pertile.  Sul caso è intervenuto anche Marco Travaglio, che su Il Fatto Quotidiano ha portato la discussione su un terreno specifico: quello della censura preventiva.

Il giornalista ha scritto che se qualcuno crede che Fabrizio Corona lo abbia diffamato o violato la sua privacy, può denunciarlo e attendere la sentenza. Le sue perplessità, invece, si concentrano sul divieto imposto da un giudice rispetto alla pubblicazione di nuovi contenuti sul caso Signorini: nella lettura di Travaglio, un intervento che equivarrebbe a tappare la bocca a Corona.

“È curioso che prima lo si punisse perché i suoi scoop li usava per non pubblicarli, ricattando la gente, e ora lo si punisca perché li pubblica, facendo infuriare gente che pagherebbe oro per non vederli pubblicati. Ieri un giudice civile di Milano gli ha praticamente tappato la bocca, ordinandogli di rimuovere tutti i contenuti su Signorini e vietandogli di diffonderne di nuovi – ha scritto Travaglio – E non per qualche reato già commesso, ma per quelli che potrebbe commettere in futuro. Cioè perché Signorini e Mediaset hanno chiesto che non parli di loro. Una bella pretesa, che però si chiama censura preventiva. Si dirà: ma Corona non è un giornalista. E di grazia, dove sta scritto che nel villaggio iperglobale dei social possono parlare di Mediaset e di Signorini soltanto i giornalisti?”.

Il legame di Marco Travaglio con la famiglia Corona 

A margine, ricordiamo che Travaglio ha ricordi personali legati a Fabrizio Corona. Ricordi che senz’altro non ne influenzano il giudizio specifico sulla vicenda, ma che vale la pena citare. Il giornalista conosce Fabrizio da quando era bambino e aveva un legame di amicizia e profonda stima con suo padre Vittorio, un tema affrontato anche nella serie Io sono notizia.

Il direttore, nello show di Netflix, ha ammesso di voler bene a Fabrizio, pur dicendosi amareggiato dal fatto che l’ex re dei paparazzi sia più noto del padre, definito “un grande giornalista”. “Il fatto che Vittorio Corona venga oggi ricordato come ‘il papà di Fabrizio’ dimostra che l’etica e il talento non hanno più cittadinanza in Italia. Io a Fabrizio, nonostante quello che fa e quello che dice anche di me, non posso non volergli un pochino di bene, perché per me è quel ragazzino con la borsa dell’Inter insieme a Vittorio”. 

Marco Travaglio scoppia a piangere per Fabrizio Corona: “Non posso non volergli bene”. Il video