L’avevamo chiesto anche noi sia agli ingegneri Sonos nella nostra visita al quarti er generale di Santa Barbara che nell’intervista a Dunja LaRosa di un anno fa: siamo stati accontentati. Ovviamente non ci intestiamo il merito, ma Sonos ha svelato ufficialmente un anello mancante della sua offerta per le installazioni custom molto desiderato dagli installatori: si tratta di Amp Multi, come dice il nome, un amplificatore multizona da rack da 8 canali che eredita nome e impostazione dal diffuso Sonos Amp e va a incontrare – finalmente – le richieste dei professionisti e di quegli appassionati che vogliono affidare a Sonos la diffusione musicale multizona centralizzata.
Si tratta tra l’altro del debutto per Sonos nell’alimentazione GaN degli ampli, ovverosia al Nitruro di Gallio, e del sistema ProTune che offre un equalizzatore parametrico per un tuning preciso della resa con ogni diffusore.
Si tratta di un prodotto che non guarda solo alle grandi ville o ai grandi negozi, ma può diventare anche la spina dorsale dell’audio centralizzato anche negli appartamenti moderni.
Per l’utente finale, Sonos rimane sinonimo di diffusori wireless eleganti da appoggiare su una mensola. Ma per chi progetta case, la vera partita si gioca altrove: nel locale tecnico, nel rack dove arrivano i cavi da tutta la casa. Dopo il lancio un anno fa delle Era 100 Pro (alimentate PoE), Sonos ha finalmente deciso di realizzare una versione “pro” anche del suo Amp, presentando il nuovo Amp Multi, una versione “professional-grade” della sua amplificazione per concentrarsi su pura prestazione, efficienza e densità.
8 canali di potenza al Nitruro di Gallio
Il cuore pulsante di Amp Multi è una rivoluzione tecnologica per il marchio: l’adozione di un’architettura di alimentazione al Nitruro di Gallio (GaN). Questa tecnologia, presa in prestito dai caricatori ultra-compatti di nuova generazione e dalle infrastrutture critiche, permette di gestire correnti elevate in frazioni di spazio ridotte, garantendo un’efficienza energetica superiore al 95%. L’alimentatore GaN è abbinato a un’amplificazione in Classe D con tecnologia Post-Filter Feedback (PFFB), un sistema che corregge il segnale dopo il filtro di uscita per linearizzare la risposta in frequenza indipendentemente dal carico dei diffusori collegati, che potrebbero avere impedenza non così costante a tutte le frequenze.
La scheda tecnica è interessante: l’unità eroga 125 Watt per canale su 8 ohm con tutti gli 8 canali pilotati contemporaneamente. Non si tratta di una potenza “di picco”, ma di una riserva di energia costante che vanta un Damping Factor superiore a 400, garantendo un controllo millimetrico del movimento dei woofer anche con diffusori ostici. Il vantaggio del GaN non è solo la potenza, ma la stabilità termica: Amp Multi, pur compattando nello spazio di due le potenzialità di 4 Amp, è completamente fanless, raffreddato a convezione passiva. Senza ventole che aspirano polvere o fanno rumore, l’affidabilità a lungo termine all’interno di un armadio rack in un vano tecnico chiuso aumenta esponenzialmente. Questo aspetto, oltre alla compattezza, lo rende una soluzione elettiva, per esempio, per l’impiego in yacht e imbarcazioni dove la gestione multizona con diffusori da incasso è un grande classico.
Flessibilità totale: fino a 24 diffusori in 4 zone
Dal punto di vista della configurazione, Amp Multi offre una versatilità che supera il concetto del vecchio Amp singolo. Gli 8 canali possono infatti essere assegnati liberamente per creare fino a 4 zone indipendenti, ognuna con il proprio stream musicale; potenzialmente anche tutti e otto alla stessa zona.

Tenendo conto che l’amplificatore riesce a gestire anche carichi da 2 Ohm, con un solo Amp Multi è possibile pilotare fino a un massimo di 24 altoparlati da 8 Ohm (la società consiglia che si tratti di modelli della linea Architectural che Sonance realizza per Sonos).
Per i perfezionisti dell’audio e gli integratori, Sonos introduce ProTune, una suite di strumenti DSP professionali accessibili direttamente via app.

Non siamo più nel campo del semplice controllo di alti e bassi: ProTune offre un equalizzatore parametrico a 10 bande, regolazione fine del guadagno, gestione della larghezza dell’immagine stereo e, soprattutto, un sistema di delay offset fino a 50ms, tutto canale per canale. Quest’ultimo può essere molto utile quando si hanno zone molto grandi acusticamente comunicanti e si voglia ottimizzare l’ascolto in un determinato punto per compensare le distanze diverse dai diffusori (similmente a come avviene in una chiesa, in cui ogni array ha un circuito di ritardo che compensa la distanza tra i diffusori).
Dal rack professionale al trilocale di città
L’integrazione fisica è stata curata per massimizzare l’ordine e la dissipazione. Lo chassis occupa 1.5 unità rack (1.5U), ma Sonos ha progettato un supporto rack dedicato (e opzionale) da 2 unità che lascia nel rack esattamente lo spazio necessario per la circolazione dell’aria sopra e sotto l’unità.

Tanto più che la ventilazione dell’Amp Multi non è forzata ma avviene per pura convezione e quindi richiede che la superficie inferiore e quella superiore siano accessibili.
Sul retro, le prese sono state parzialmente ripensate ma ripercorrono di fatto quanto offerto da Amp: per la connettività Wi-Fi 6 a doppia banda e porta Ethernet per il rilancio della rete, un ingresso analogico stereo RCA a cui si aggiunge una porta USB-C
universale per ingressi linea aggiuntivi. È presente anche un’uscita subwoofer RCA, che può essere assegnata via software a una qualsiasi delle quattro zone.

C’è anche un mini-spekaer posteriore usato per il pairing acustico tra apparecchio e app, così da non richiedere la pressione dell’apposito tasto o la digitazione del lungo codice univoco stampigliato dietro l’apparecchio, compito che in alcune installazioni potrebbe non essere agevole.
Sonos Amp Multi anche in case “normali”
C’è un punto di vista meno “estremo” che rende questo prodotto estremamente interessante per il mercato italiano: il suo utilizzo non solo in ambito B2B ma anche in appartamenti di nuova costruzione o ristrutturazioni standard. Spesso si desidera l’audio in tre o quattro aree (cucina, bagno, camera, salotto), ma centralizzare l’impianto significava fino a ieri installare quattro Amp separati, con quattro cavi di alimentazione e altrettanti di cavi di rete. Con Amp Multi, l’intero sistema si riduce a un’unica macchina compatta che sparisce in un ripostiglio o in un armadio a muro.
Per saperne di più (prezzo compreso) appuntamento a Barcellona
Amp Multi sarà distribuito esclusivamente attraverso il canale degli installatori certificati Sonos, cosa che potrebbe non fare impazzire di gioia tutti gli utenti: in fondo, potrebbe essere impiegato anche per l’installazione fai-da-te, visto che la configurazione resta semplicissima e si fa con la sola app.
Per confermare le buone impressioni che si desumono dai dati di targa e testare la versatilità della nuova suite ProTune, l’appuntamento è fissato per la settimana prossima all’ISE 2026 di Barcellona (la fiera dedicata ai system integrator), dove Amp Multi sarà il protagonista dello stand Sonos. La redazione di DDAY.it sarà presente per capire se questo “super-amplificatore” è davvero la soluzione audio che il mercato aspettava da anni: facile come Sonos, pratico e versatile come le soluzioni professionali.