Azucena camino Tooy Weswing.

Controcampo della zona living, con camino d’epoca. applique in ottone Excalibur di Tooy, dovano vintage in pelle, coppia di piantane Imbuto di Azucena, design Luigi Caccia Dominioni (1953), tavolino di Westwing in metallo e una Havana Open Weave Armless Chair.Foto Helenio Barbetta

Ridisegnare seguendo il filo della storia

Il brief del committente è semplice e chiaro: nessun intervento totalitario, ma un restyling in armonia con il passato. Per questo Reveria sceglie il legno di noce, che dialoga con gli arredi e le porte intarsiate antiche, ma, grazie a una scelta di venature verticale disomogenee e applicato a mano tavola dopo tavola, dona un tocco di autenticità e contemporaneità. Di certo, in questa villa sul Lago Maggiore il panorama è una parte integrante del progetto, dalle Alpi al lago, dalla vicina Locarno ai boschi, la vista si perde a 360° con una privilegiata posizione dall’alto, e non manca un silenzioso giardino di proprietà, così come anche la piscina, che visivamente sfiora l’acqua dolce del lago.

Mobili vintage Weswing.

La zona living è arredata con una angoliera d’epoca, una Havana Open Weave
Armless Chair, un divano in pelle originale già presente in casa e un tavolino rotondo in metallo Floss di Westwing.Foto Helenio Barbetta

Il panorama a 360°

Ed è seguendo questo pensiero che la cucina viene completamente riprogettata, diventando un unico grande spazio affacciato sul giardino e sul patio, perfetto per godersi la colazione con vista nella bella stagione. Pochi materiali, ma dal carattere forte, esaltano il dialogo tra la natura circostante e gli spazi interni. In origine ambiente molto piccolo, ora la cucina è stata inglobata a un locale dispensa, sono stati abbattuti dei muri divisori per creare uno spazio più fluido e permettere alla luce naturale di scivolare nella stanza con più intensità. «Abbiamo utilizzato materiali locali, ma abbiamo anche conservato molti originali, come alcuni pavimenti in pietra, che abbiamo “cucito” con altri nuovi in sintonia. Così come abbiamo mantenuto e restaurato le travi a vista, alcune armadiature e le porte con cornici lavorate», continua il progettista. Uscendo dalla porta-finestra della cucina si raggiunge il patio, che ha un insolito guizzo: una parete ripara dal vento e dalle intemperie ma ospita una finestrella che incornicia come un quadro il panorama, che non viene mai perso di vista.