di
Orsola Riva
La pagina del ministero dedicata alle materie è «in manutenzione straordinaria», per gli studenti è il segnale che ormai ci siamo
Sale la febbre dei maturandi in attesa di conoscere le materie d’esame. Da ieri la pagina dedicata del ministero è in «manutenzione straordinaria», un segnale che dovebbe mancare poco, pochissimo. Almeno così sperano quel mezzo milione di ragazzi e ragazze che quest’anno affronteranno la prima edizione della maturità riformata dal ministro Giuseppe Valditara. L’anno scorso le materie della seconda prova scritta sono uscite proprio il 29 gennaio (l’ultimo giorno utile per la pubblicazione del decreto ministeriale è il 31) ma quest’anno c’è grande attesa anche per l’orale visto che la principale novità dell’esame è che al colloquio non si porteranno più tutte le materie, come almeno in teoria era previsto finora, ma solo quattro discipline a scelta del ministero.

Le quattro materie
I commissari interni ed esterni potranno interrogare gli studenti solo sulle materie indicate. Per capirci: nessuna domanda di filosofia se esce storia e viceversa. A meno che naturalmente a fare il collegamento con altre discipline non ci pensi da solo il ragazzo. Ma il senso della riforma dovrebbe essere quello di tornare a un’interrogazione più legata ai contenuti di ciascuna materia, mentre finora i ragazzi partivano da uno spunto a scelta della commisione (un brano, un quadro, un grafico, una poesia) e da lì organizzavano la loro esposizione cercando di fare quanti più collegamenti possibile con le altre materie, a volte anche spericolati, sperando così di disinnescare altre domande. Certo ora c’è il rischio che da qui alla fine dell’anno i ragazzi scelgano di concentrare lo studio solo sulle materie d’esame; un’eventualità rispetto alla quale il ministro Valditara si è affidato alla loro «maturità».
D’ora in poi all’orale, invece che dal documento scelto dalla commissione, si partirà dal «curriculum dello studente», che riassume in forma sintetica l’esperienza scolastica del candidato. Si terrà conto anche delle attività extrascolastiche «particolarmente meritevoli»: un tema, quest’ultimo, che ha già sollevato parecchie polemiche perché rischia di sfavorire ulteriormente chi proviene da contesti già più svantaggiati.
Le altre novità
Le altre novità dell’esame sono una commissione più snella (e quindi anche meno onerosa, nonostante un arrotondamento dei compensi): quattro membri di cui due esterni (anziché sei), più il presidente anch’esso esterno. E l’obbligo tassativo di sostenere tutte le prove. Una norma di legge voluta dal ministro dopo che l’anno scorso alcuni studenti si erano rifiutati di sostenere il colloquio per protesta contro un sistema giudicato troppo competitivo e iniquo, contando sul fatto che con i crediti maturati nel triennio e i voti incassati nei due scritti raggiungevano comunque la sufficienza. D’ora in poi «l’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste»: chi fa scena muta di proposito verrà bocciato; non così invece chi, preso dal panico, non riuscisse ad aprire bocca.
Nuova enfasi durante il colloquio anche alle attività di alternanza scuola-lavoro, che sempre per volontà di Valditara tornano a essere intitolate al lavoro (prima si chiamavano «percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento»). E anche all’educazione civica.
Quanto al cosiddetto «bonus» per i più bravi passa da 5 a 3 punti, purché il candidato abbia ottenuto con le tre prove e i crediti del triennio un punteggio complessivo di almeno 90 punti.
Appuntamento al 18 giugno
Ultima novità – per il ministero è la prima: torna la dicitura «esame di Maturità» che, almeno formalmente era stata levata dal ministro Luigi Belinguer nel 1997, anche se tutti – studenti, genitori e docenti – continuavano a chiamarla così. Il fischio di inizio quest’anno sarà il 18 giugno alle 8 e 30 con la prima prova: il tema. E’ un giovedì, mentre negli ultimi anni si cominciava di mercoledì. Il giorno dopo c’è la prova di indirizzo, dalla settimana successiva si parte con gli orali.
29 gennaio 2026 ( modifica il 29 gennaio 2026 | 12:10)
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