L’area dove sono stoccate anche centinaia di tonnellate di uranio dirette in Russia è bersaglio di un’offensiva, forse con droni. Si sospetta dei terroristi di al Qaida. I nostri soldati stanno bene, dice la Farnesina
In queste ore l’aeroporto di Niamey, in Niger, che ospita un contingente di circa 300 militari italiani è sotto attacco. Nella struttura si ritiene sia ancora stoccata un’elevata quantità di yellowcake, l’uranio estratto dalla miniera di Arlit, nel nord del paese, e in attesa di essere completamente trasferita in Russia, dove è stato venduto alla compagnia Rosatom. Fonti della Farnesina riferiscono che il personale militare e diplomatico stanno bene e che l’attacco si è concluso poche ore fa.
Leggi anche:

Le immagini mostrano un attacco sferrato forse con droni mentre nei video pubblicati dall’interno del Terminal i passeggeri in attesa di partire hanno preso riparo. Alcuni bersagli sono stati colpiti, come si evince dalle colonne di fumo e dalle esplosioni che si sentono in altre testimonianze video. Almeno due voli sono stati deviati su altri aeroporti, uno che proveniva dal Belgio e uno dall’algeria.
| Explosions and gunfire were reported at Niamey airport in Niger on January 29 around midnight.
As a reminder, this is where Yellow Cake is supposed to be stored after being transported from the Arlit mines.
See the thread below. https://t.co/xL2H80Ogh6 pic.twitter.com/7ojSS41Rxn
— Casus Belli (@casusbellii) January 29, 2026
Non si sa chi sia il responsabile dell’attacco, probabilmente Jnim, il Fronte d’Appoggio all’Islam e ai musulmani, vicino ad al Qaida. Di certo, un attacco massiccio e di queste proporzioni all’aeroporto della capitale del Niger, che ha ospitato anche un contingente russo, è senza precedenti. Alcuni membri dell’opposizione alla giunta golpista, salita al potere nel 2023, hanno denunciato nelle ultime ore una crescente preoccupazione da parte delle Forze armate per la presenza di cellule di Jnim attive nel quartiere adiacente all’aeroporto.
Leggi anche:

Ii militari italiani sono stanziati nella Base 101, un compound all’interno dell’aeroporto, nell’ambito della missione Misin, per addestrare i militari nigerini. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto che la situazione è ora sotto controllo e ha rassicurato sulla situazione del contingente italiano. “Sto seguendo con la massima attenzione gli aggiornamenti relativi agli scontri avvenuti in Niger – ha scritto su X – La priorità assoluta resta la sicurezza del personale italiano e dei nostri militari della Missione Italiana di Supporto in Niger (MISIN) che non risultano essere stati in alcun modo coinvolti. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, con il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Corpo d’Armata Iannucci, nonché con Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) per monitorare la situazione”.
“Sto seguendo con la massima attenzione gli aggiornamenti relativi agli scontri avvenuti in Niger.
La priorità assoluta resta la sicurezza del personale italiano e dei nostri militari della Missione Italiana di Supporto in Niger (MISIN) che non risultano essere stati in alcun… pic.twitter.com/IupJNFSleK— Ministero Difesa (@MinisteroDifesa) January 29, 2026
