A partire da febbraio 2026, per visitare la Fontana di Trevi i turisti dovranno pagare un biglietto di ingresso di 2 euro. La decisione è approvata dalla giunta municipale della Capitale e annunciata dal sindaco Roberto Gualtieri. Nasce nell’ambito di una strategia più ampia per gestire i flussi turistici, migliorare l’esperienza di visita e garantire risorse stabili per la manutenzione del sito e di altri beni culturali cittadini. Tuttavia, insieme alla tariffazione, è stata introdotta anche una serie di esenzioni, che riguardano categorie specifiche di visitatori.
Ticket da 2 euro per la Fontana di Trevi dal 2 febbraio
La misura, annunciata ufficialmente a dicembre 2025, è pensata per regolamentare l’accesso alla cosiddetta “inner perimeter” della Fontana di Trevi. Parliamo dell’area immediatamente davanti al catino e alle scalinate, quella in cui i visitatori si affollano storicamente per scattare fotografie e lanciare la monetina.
Questa tariffa non impedisce di ammirare gratuitamente la fontana dalla piazza circostante. Sarà infatti sempre possibile vederla da lontano senza acquistare alcun biglietto. La differenza sta nel fatto che, per accedere alla zona più prossima alla scultura (dove tradizionalmente si concentrano le folle), sarà necessario pagare, dal 2 febbraio, il ticket nelle fasce orarie diurne, secondo il nuovo regolamento.
In base alle informazioni ufficiali diffuse dal Comune e dalla piattaforma turistica di Roma, la tariffa si applicherà ogni giorno, normalmente dalle ore 9:00 alle 22:00 (inclusa la prima domenica del mese). Mentre fuori da queste fasce orarie, l’accesso alla Fontana di Trevi rimane completamente gratuito per chiunque.
Le esenzioni: chi paga e chi non paga
Il biglietto da 2 euro è obbligatorio per i turisti e i non residenti. I cittadini che risiedono nella Capitale o nell’area metropolitana, e che possono dimostrarlo tramite un documento d’identità valido, non pagano.
Non è ancora stato chiarito se invece i più piccoli, fino ai 5 anni di età, e le persone con disabilità, siano esentati dal pagamento, a prescindere dalla loro residenza. Si tratta di due delle esenzioni di tipo sociale più comuni nei sistemi di tariffazione culturale, ma al momento non ci sono notizie al riguardo.
Come si acquista il biglietto
Quando il sistema entrerà pienamente in funzione, i visitatori dovrebbero poter acquistare il ticket direttamente online oppure alle postazioni SmartPOS situate in loco presso l’ingresso regolamentato. In alternativa ci si potrà rivolgere ai punti informativi turistici e alle biglietterie collegate al sistema museale cittadino.
Motivazioni economiche e di gestione
Dal punto di vista della gestione urbana e dell’economia del turismo, l’introduzione del biglietto è motivata da diversi fattori. Anzitutto, la zona della Fontana di Trevi è notoriamente uno dei punti di maggiore congestione turistica della città. Secondo i dati raccolti durante la fase sperimentale dell’ultimo anno, l’area ha visto transitarvi tra i 8 e i 9 milioni di persone all’anno, con picchi fino a 70.000 visitatori al giorno.
Il Comune stima che la tariffazione potrebbe generare intorno ai 6,5 milioni di euro l’anno, risorse che saranno destinate alla manutenzione del monumento, alla sicurezza e alla gestione dei flussi, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’esperienza di visita più ordinata e gratificante per tutti.