Quando tutto ormai lasciava presagire all’ennesimo nulla di fatto, Aston Martin Racing ha regalato non uno, ma ben due sussulti nel penultimo giorno di Shakedown in cui la Formula 1 è impegnata girando al Montmelò di Barcellona.
La creatura di Adrian Newey ed Enrico Cardile ha esordito nell’ultima ora di test odierno, con Lance Stroll al volante. Pochi giri, un tempo ovviamente altissimo perché al team interessava solo verificare che tutto funzionasse, ma tanto è bastato per accendere le fantasie di tutti gli appassionati del Circus iridato.
La AMR26 s’è fatta subito notare per le forme proposte e per le idee adottate dal gruppo di lavoro diretto dall’ingegnere nativo di Stratford-upon-Avon, la cittadina che ha dato i natali anche a William Shakespeare. L’esordio in pista della “verdona” – che in realtà era tutta nera carbonio con solo il logo Aston Martin apposto ai lati dell’abitacolo – è durato appena 4 tornate. Alla quinta, infatti, Stroll è stato costretto a fermarla in curva 10 per un possibile guasto.
Ma si è trattato solo di un gustoso antipasto: qualora l’eventuale problema non dovesse essere grave, rivedremo la AMR26 in pista domattina, nell’ultimo giorno di Shakedown a Barcellona.
Se l’apparizione della AMR26 ha catturato l’attenzione dei più, c’è chi, come la Mercedes, ha deciso di portare avanti un programma talmente solido da prevedere subito sia long run che simulazioni di qualifica, oltre alle normali valutazioni aerodinamiche con i rastrelli posti dietro le ruote anteriori della W17.
Nel corso della mattina, Andrea Kimi Antonelli ha ottenuto il miglior tempo in 1’17″081, migliorando così il tempo di riferimento di questi 4 giorni grazie a un set di mescole Soft (le C3, per la precisione). Nel pomeriggio il pilota bolognese – dopo aver fatto 90 giri – ha lasciato il volante della Freccia d’Argento a George Russell, il quale ha pensato bene di abbassare per ben tre volte il crono del compagno di squadra.
Prima un 1’16″926 (tempi SoyMotor), poi un 1’16″641. Infine l’1’16″445 con cui ha concluso la giornata in testa alla classifica dei tempi. Lo ripetiamo: questi crono valgono relativamente poco, ma è chiaro come il team diretto da Toto Wolff sia già avanti con i propri programmi di sviluppo della vettura 2026. Da sottolineare i 168 giri effettuati dalla W17 anche nella giornata odierna. Questo significa aver aggiunto altri 2 gran premi e mezzo al già impressionante computo totalizzato sino a oggi, andando oltre i 500 giri complessivi.
Dietro la Mercedes spicca la Ferrari SF-26 con Charles Leclerc al volante. Il monegasco ha preso il posto di Lewis Hamilton – al volante in mattinata e autore di 87 giri, oltre al sesto tempo – firmando un 1’18″223 che lo ha portato alle spalle di Russell e Antonelli, ma staccato di 1″778 dal crono di riferimento della giornata. Rimane molto importante il numero di giri fatto dal 28enne, ossia 83, che aggiunti agli 87 di Hamilton portano la Ferrari a 170. La SF-90 è stata così la più attiva in pista nella giornatadi oggi.
Giornata in chiaroscuro per la McLaren. Dopo una buona mattinata, in cui Oscar Piastri aveva girato con buona continuità, nel pomeriggio la nuova monoposto creata dalle idee di Rob Marshall non è scesa in pista a causa di un guasto al sistema d’alimentazione. La McLaren ha fatto sapere che i meccanici sono al lavoro sulla MCL40 per sistemare il problema e permettere alla monoposto di tornare in pista già domattina.
Oggi Red Bull non ha girato, ma a far fare tanti giri e altrettanti chilometri alla power unit Red Bull – Ford è stata la Racing Bulls. Liam Lawson e Arvid Lindblad si sono alternati al volante della VCARB03, con il britannico capace di staccare il quinto crono in 1’18″541 davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton (1’18″654 fatto in mattinata). Lawson, invece, è settimo in 1’18″840, ma la power unit costruita a Milton Keynes ha fatto altri 111 giri, Davvero impressionante, per essere una power unit nuova di zecca.
Racing Bulls ha terminato oggi i suoi tre giorni di test a Barcellona, sfruttandoli anche per fare valutazioni aerodinamiche. Stamattina sono comparsi i rastrelli sulla VCARB03, che servono a capire meglio l’andamento dei flussi derivanti dall’avantreno.
Chiude la classifica la Cadillac, che oggi ha messo in pista il solo Sergio Perez. Il messicano non ha stupito dal punto di vista delle prestazioni – ma in questo momento non è affatto il primo dei pensieri del team statunitense – ma è comunque riuscito a fare tanti giri, utili al team per comprendere il pacchetto monoposto – power unit e arrivare meglio preparata ai prossimi test in Bahrain.
F1, Shakedown Barcellona – Giorno 4 – Classifica finale
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