Prima le perplessità sull’investimento da parte del Comune, adesso la corsa ad accaparrarsi l’impianto sportivo. Da più parti della città si levano appelli per avere la Grand Stand Arena, la struttura che lascerà il Foro Italico di Roma, dove ha ospitato anche gli Internazionali di tennis, per essere trasportata e rimontata a Palermo. “Portatela qui, nella zona tra Brancaccio e Romagnolo”. È questo in sostanza il contenuto di una mozione presentata dal presidente della seconda circoscrizione Giuseppe Federico e approvata all’unanimità dal parlamentino di quartiere.
L’arena del tennis per Palermo? Sarà smontata dal Foro Italico di Roma, ma l’opposizione insorge
L’atto non è vincolante, ma è stato inviato al sindaco Roberto Lagalla e all’assessore allo Sport Alessandro Anello ai quali viene chiesto l’avvio di uno studio di fattibilità serio e approfondito per accogliere l’imponente struttura destinata al capoluogo siciliano. Sulla carta inizialmente, nel sottoscrivere l’intesa col commissario straordinario Fabio Ciciliano, che segue per il governo nazionale il pacchetto di interventi per Borgo Nuovo, il Comune aveva individuato l’area di viale Diana vicina al Circolo del Tennis per installare la struttura di proprietà di Sport e Salute. Ma sul luogo designato dall’Amministrazione potrebbe incombere il no della Soprintendenza a causa di vincoli. E allora si era fatta avanti la candidatura di Borgo Nuovo, con la proposta di parco Tindari avanzata dalla capogruppo in Consiglio comunale della Lega, Sabrina Figuccia. Anche in questo caso però è sorto un nodo legato al pericolo di dissesto idrogeologico dello spazio, esplicitato anche dal sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, Nicola Molteni, in un intervento alla Camera dei deputati.
E allora dopo l’invito del consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo a puntare sulle periferie, adesso ci provano dalla Costa Sud. “La parte sud-orientale di Palermo – dichiara il presidente della seconda circoscrizione Federico – possiede tutte le condizioni strategiche per ospitare l’impianto, qualora la collocazione originaria prevista dall’Amministrazione presso il Parco della Favorita non dovesse ottenere le necessarie autorizzazioni. Il territorio della seconda circoscrizione si distingue per la sua posizione strategica: c’è la porta d’ingresso alla città, con collegamenti diretti all’autostrada, servizi di trasporto pubblico già presenti, tra cui tram e due stazioni ferroviarie come Brancaccio e Maredolce, quest’ultima di prossima apertura, con collegamenti verso l’aeroporto e Agrigento. In più – aggiunge Federico – la Costa Sud è oggetto di importanti investimenti di riqualificazione e oltre il 50% delle somme previste dal Comune per l’acquisto della struttura provengono da economie di opere già realizzate o in corso di realizzazione proprio nella II circoscrizione”. Come riportato da PalermoToday infatti oltre 3 milioni dei circa 6 e mezzo che servono per l’investimento provengono da ribassi d’asta sulle gare per l’illuminazione nella Costa Sud e sull’asilo nido di Brancaccio.
“Questo – conclude Federico – rappresenta un ulteriore motivo per chiedere con forza che il nostro territorio venga tenuto in seria considerazione come sede della Grand Stand Arena. Un impianto sportivo e culturale a due passi dal mare rappresenterebbe un tassello fondamentale nel processo di rigenerazione urbana e di sviluppo sociale ed economico della città”.