
© ASO / Charly Lopez
Bel secondo posto per Daniel Skerl nella seconda tappa dell’AlUla Tour 2026. Il giovane italiano della Bahrain Victorious ha saputo farsi trovare pronto al momento giusto quando il compagno Phil Bauhaus, velocista di punta della squadra, ha avuto una foratura a pochi chilometri dall’arrivo che non gli ha permesso di partecipare alla volata finale. A quel punto il classe 2003 è diventato lo sprinter designato del team asiatico: anche grazie a un ottimo lead out di Alessandro Borgo è riuscito a esprimere la sua potenza sul rettilineo di AlManshiyah, chiudendo alle spalle del solito, imprendibile Jonathan Milan (Lidl-Trek). Un risultato tutt’altro che scontato per il “sophomore” cresciuto con il Cycling Team Friuli.
Subito dopo la tappa, che ha segnato il suo miglior risultato da professionista finora, Daniel Skerl ha raccontato le emozioni della giornata: “Phil è stato sfortunato con una foratura a 5-6 km dall’arrivo. Subito ha detto che avrei fatto io lo sprint. Negli ultimi chilometri siamo stati perfetti come team e Borgo ha fatto un lavoro fantastico nel finale. Mi ha portato nella miglior ruota possibile, quella di Milan. Nel finale mi sono mancate le gambe ma penso che il secondo posto sia davvero importante, il massimo che potessimo ottenere oggi“.
Il 22enne può sicuramente essere soddisfatto del piazzamento finale, anche perché si è messo alle spalle sprinter di esperienza come Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla), Matteo Moschetti (Pinarello-Q36,5 Pro Cycling Team) e Matteo Malucelli (XDS Astana): “È stata una giornata caotica e siamo riusciti a rimanere davanti per tutta la corsa. Questo finale è stata la ciliegina sulla torta. Domani vedremo cosa potranno fare i nostri leader sulla salita finale”. In casa Bahrain Victorious le speranze per la classifica generale sono riposte soprattutto su Rainer Kepplinger, quinto nell’edizione del 2025, e Afonso Eulálio, a caccia della sua prima vittoria da professionista.
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