BRINDISI – Tra i pazienti e le famiglie del territorio brindisino, negli ultimi giorni è emersa una preoccupazione generale per quanto riguarda l’applicazione dell’accordo quadro regionale in merito alla fornitura dei dispositivi ad alta tecnologia per la gestione del diabete. Le prime criticità sono state registrate proprio nell’Asl di Brindisi, prima azienda sanitaria ad applicare il nuovo sistema. Le segnalazioni riguardano in particolare il tema della continuità terapeutica per alcuni utilizzatori di specifiche tecnologie.
Di fronte a questa situazione, la rete associativa si è immediatamente attivata raccogliendo le segnalazioni sia attraverso le associazioni aderenti alla Federazione sia direttamente dai pazienti, portando dunque la problematica all’attenzione della Regione Puglia. La risposta dell’Area Farmaceutica Regionale non si è fatta attendere, dando vita a un confronto immediato e costruttivo che ha portato alla convocazione di una riunione con tutte le Asl pugliesi, non solo quella brindisina, con l’obiettivo di analizzare le criticità emerse e individuare soluzioni condivise.

Il processo è ora entrato in una fase formale con l’Asl Brindisi che sta predisponendo una nota dettagliata per la Regione, contenente tutte le anomalie riscontrate. A seguito di questa comunicazione, la Regione fornirà indicazioni su base normativa a tutte le aziende sanitarie del territorio.
“Su tematiche così delicate, che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone con diabete, è fondamentale agire con responsabilità, competenza e unità – Monica Priore, presidente di Diabete Italia Puglia Aps – La forza della nostra Federazione sta proprio nella capacità di fare rete, ascoltare i territori e dialogare in modo costruttivo con le istituzioni, mettendo sempre al centro la tutela dei pazienti e la continuità terapeutica”.
La Federazione Regionale evidenzia come il lavoro di squadra tra le associazioni sia stato determinante per intercettare tempestivamente il problema e portarlo all’attenzione delle istituzioni regionali, evitando frammentazioni e allarmismi. La rete associativa, che comprende Delfini Messapici Aps, Lagoblu Aps, Diabete123Taranto Aps, Diabetici Insieme Puglia Odv, Associazione Diabetici Cerignola Aps e Agd della Capitanata Aps, dimostra come un’azione comune, coordinata e responsabile sia oggi più che mai indispensabile per affrontare scelte organizzative e amministrative che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità di vita delle persone con diabete.
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