Ospite al Baseline Podcast, Coach Jasmin Repesa parla per la prima volta dopo la fine della sua avventura a Trapani. Repesa ha spiegato il suo punto di vista, motivando cosa lo ha portato a prendere quella decisione. Ecco un estratto della chiacchierata che trovate integralmente su Youtube:
“Non è stata una scelta, è stato un dovere. Era una situazione senza alternative. Purtroppo, era una storia che non poteva finire diversamente. Nessuno può negare gli investimenti fatti dal Signor Antonini, nessuno può negare le belle cose che abbiamo fatto e che rimangono, ma quest’anno tutto è andato in modo diverso. Il perché di tutto questo? Non lo so. Può essere per una situazione politica ma onestamente non voglio parlare troppo. Sono stato informato della situazione interna alla società, ho visto che non c’erano le possibilità per andare avanti e sono andato via. Il dispiacere è enorme, perché sono stato una persona molto legata alla tifoseria di Trapani, ad una città bellissima dove si stava bene e dove si respirava basket tutti i giorni, eravamo la squadra più seguita in trasferta. Il basket a Trapani era vita quotidiana. Purtroppo è andata com’è andata. Rimane il dispiacere enorme.”
Nello spogliatoio di Trapani si parlava di scudetto? Repesa risponde così: “Si. Anche l’anno scorso noi parlavamo di scudetto. Ci abbiamo provato l’anno scorso a vincere lo scudetto. Dopo una bella serie di quarti di finale contro Reggio Emilia è uscita la prima sanzione di -4 punti. Questa è stata una brutta sorpresa per tutti, giocatori e staff. Non è stato facile andare avanti. Con questo non voglio dire che Brescia non ha meritato, anzi. Hanno giocato bene, hanno giocato meglio di noi. Ma la notizia della penalità è stato un duro colpo. non siamo riusciti ad andare avanti.”