Il fine settimana dei Mondiali di Ciclocross Hulst 2026 è ormai alle porte ed è tempo, per Mathieu van der Poel, di andare a caccia di un primato che lo spingerà, ancora di più, nella leggenda di questo sport. Il neerlandese, che è campione in carica, ha già messo in bacheca sette maglie iridate e, con l’ottava che sarà in palio per lui domenica 1 febbraio, diventerebbe il corridore con più titoli in assoluto, staccando, nella speciale classifica, Eric De Vlaeminck, arrivato anche lui a 7. Per quanto visto nella stagione di ciclocross finora, Van der Poel sembra non avere avversari potenzialmente in grado di mettersi sulla strada fra lui e il primato.

“Il record di titoli iridati? Cerco di non pensarci troppo – le parole di Van der Poel riportate da Marca – Ma mi rendo conto che sarebbe qualcosa di speciale. Penso che, in generale, tutti ritenessero che quel primato di sette vittorie mondiali non sarebbe mai stato superato”.

VDP ha peraltro appena vinto la classifica generale della Coppa del Mondo 2025/2026, pur non correndo tutti gli appuntamenti, a dimostrazione di una superiorità schiacciante nei confronti degli altri specialisti. “Penso che con il passare degli anni io sia diventato maggiormente in grado di assimilare gli allenamenti e di essere diventato anche più forte mentalmente. Di questo è un esempio la gara di Maasmechelen di qualche settimana fa: in altri tempi, se avessi forato due volte, sarei stato molto nervoso, ma ora questo non mi capita più così facilmente“.

Insomma, è un Van der Poel nel pieno delle sue potenzialità, fra ciclocross e strada (mentre la MTB, almeno negli ultimi tentativi messi in atto, lo ha respinto). Parlando di ciclocross sta quindi arrivando il momento di dedicarsi ad altro? “Ci ho pensato e ne ho parlato – rivela il neerlandese – Ma non ho preso alcuna decisione. E non deciderò subito dopo questi Mondiali. Fare ciclocross mi diverte ancora molto, ma con il passare del tempo devi anche prendere in considerazione altre opzioni. Una fine arriva sempre e io ho sempre sperato di poter chiudere quando ero ancora al massimo. Se hai la possibilità di scegliere quando ritirarti, la decisione diventa un po’ più facile”.

Tornando all’attualità, tutto sommato, la gara di Hulst è ancora da vincere… “Ho sentito che ci saranno più ponti e più passaggi complicati rispetto al passato, cosa che renderà il percorso ancora più esigente – il commento di VDP – In più, le previsioni danno pioggia… Insomma, penso proprio che sarà un Mondiale davvero duro