di
Marta Blumi Tripodi
L’onorificenza del Quirinale celebrata con un video social: «Per il mio lavoro di artista e allora riguarda tutti voi»
L’occasione è delle più solenni, in teoria: la nomina a Commendatore della Repubblica Italiana, «con facoltà di fregiarsi della relativa insegna», non capita tutti i giorni. Anzi, di solito non capita proprio in questo periodo: di norma accade il 2 giugno (festa della Repubblica, appunto) o il 27 dicembre (ricorrenza della promulgazione della costituzione).
Ma l’annuncio, dato su Instagram in un breve video con la sua «Ragazzo Fortunato» a fare da colonna sonora, riesce a stemperare la gravitas della situazione. Lorenzo Cherubini Jovanotti, anzi, tende decisamente a sdrammatizzare: «Lo so che state pensando tutti “Uè, cumenda!”» esclama in finto accento milanese. Ma il breve filmato in cui mostra la pergamena e la spilla, recapitategli oggi, racconta la sua emozione più di mille parole: il sorriso da eterno «ragazzino che scappava di casa per fare il DJ», la cravatta variopinta che spezza un serioso doppiopetto, e soprattutto l’entusiasmo di chi questa proprio non se l’aspettava.
«Che cosa meravigliosa, è un grande onore e una gioia immensa» dice, dedicando il riconoscimento ai genitori che non ci sono più, alla moglie Francesca e alla figlia Teresa. Non manca un sentito ringraziamento al presidente Mattarella che ha voluto concederglielo motu proprio (ovvero di sua sponte e senza attendere le date di prammatica): «Grazie, lei è un grande presidente. Sia chiaro, non perché ha fatto me commendatore, anzi, forse questo è stato un passo falso» scherza. Il rapporto tra i due è da sempre molto cordiale: si sono incontrati spesso negli ultimi anni, l’ultima a settembre 2025 nel carcere minorile di Nisida, per l’inaugurazione dell’anno scolastico.
L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, istituito nel 1951, è il primo fra gli ordini nazionali. «È destinato a ricompensare benemerenze acquisite verso la nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari» riporta il sito del Quirinale. Il grado più alto è quello di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone, a cui seguono i Cavalieri di Gran Croce, i Grandi Ufficiali, i Commendatori, gli Ufficiali e i Cavalieri: per ambire al titolo è necessario avere compiuto 35 anni. Tra i cantanti che in passato ne sono stati insigniti figurano Ligabue, Orietta Berti, Battiato, Francesco Guccini, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Zucchero, tra gli altri. E mentre Jovanotti festeggia, fa trapelare che lunedì seguiranno altri annunci: stavolta, probabilmente, relativi alla sua carriera musicale.
30 gennaio 2026 ( modifica il 30 gennaio 2026 | 21:14)
© RIPRODUZIONE RISERVATA