di
Annachiara Sacchi

L’appuntamento è per il 21-26 aprile: accende un faro sulle aziende e promuoverà itinerari inediti alla scoperta delle architetture ambrosiane,

Parte da Milano la spinta al made in Italy. Con il Salone del Mobile — «materia viva», dice la sua presidente Maria Porro — che nella prossima edizione, la 64ª, si concentra sulle aziende senza dimenticare la città, rivoluziona i padiglioni della fiera con nomi internazionali come Rem Koohlaas e David Gianotten e contemporaneamente promuove itinerari inediti alla scoperta delle architetture ambrosiane, si impegna ad attirare il pubblico straniero e apre «succursali» negli showroom urbani (oltre 200 espositori presenti a Rho accoglieranno i visitatori anche nei loro negozi del centro) contaminandosi con il Fuorisalone.

L’appuntamento è per il 21-26 aprile (tenersi liberi il weekend del 25 Aprile se si vogliono conoscere le novità di cucina e bagno) a Rho, con i 169 mila metri quadrati di superficie espositiva sold out, il fiume di gadget, le code per provare divani, sfiorare armadi, sperimentare fornelli avveniristici.
Il motore della fiera, l’anima della città: per i trecentomila visitatori attesi (con ansia) si prospetta una settimana ricchissima di iniziative.



















































Dopo i Giochi Olimpici la festa del Salone del Mobile. Con le novità annunciate ieri durante la presentazione alla Triennale e cioè il nuovo concept affidato a Rem Koolhaas per il settore contract (tutto quanto non è casa, dalla barca al grand hotel), il Salone Raritas per chi ama i pezzi unici di ieri e di oggi, le esperienze da fare in fiera negli ambienti di un hotel ricreato tra i padiglioni (Aurea. An Architectural Fiction, firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20 guidato dall’architetto Oscar Lucien Ono).
Approccio concreto. Capace di interpretare il cambiamento, come hanno sottolineato ieri il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della Regione Attilio Fontana. Concentrati sul sostegno alle aziende, impegnati a orientarsi tra mercati fragili, nuovi dazi, allarmanti crisi, i capitani del Mobile ribadiscono con la presidente Maria Porro il ruolo del Salone: «Piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come punto fermo in un momento instabile». E se la fiera quest’anno più che mai diventa il centro delle aspettative di organizzatori, investitori, buyer e dei 106 espositori da provenienti da 17 Paesi (il 38,6 per cento dall’estero) di cui 35 brand per la prima volta o di ritorno, se catalizza tutte le energie di un settore che non vuole perdere posizioni, anche la città si prepara. Con gli eventi della fiera «madre» e con gli appuntamenti del Fuorisalone.

Il Salone in città. Tra gli appuntamenti organizzati dal «Mobile» la serata alla Scala con il concerto della Filarmonica diretta da Michele Mariotti e con Giuseppe Albanese al pianoforte; il Design Kiosk affidato a Corraini Edizioni in piazza della Scala, che verrà affiancato dalla scritta tridimensionale «Salone del Mobile»; l’edicola in piazza del Duomo curata da Salone, da dove partiranno gli itinerari urbani immaginati da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture: cinque tappe selezionate per proporre «una rilettura di edifici significativi di Milano attraverso installazioni tessili leggere e per attivare un dialogo tra architettura, design e mobilità urbana».

Ci sarà anche un film, con anteprima il 16 aprile al Cinema Anteo. È Lost and Roll: Milano nel Salone di Gianluca Vassallo, un omaggio alla Salone, un ritratto di Milano attraverso lo sguardo di un fotografo di strada. Per chi infine si stesse chiedendo se ci sarà una maxi installazione urbana come il Salone ha abituato i milanesi negli ultimi anni (basti pensare al 2025 con Mother di Bob Wilson al Castello Sforzesco), la risposta è sì. Gli organizzatori aspettano per rivelarla. Probabilmente dopo l’Olimpiade.

Anche la «signora» del Fuorisalone, l’università degli Studi con le sue «succursali», comincia a dare qualche anticipazione: dal 20 al 30 aprile Interni presenta alla Statale la mostra evento Materiae. Il tema di quest’anno: il valore tecnico e sperimentale dei singoli materiali ma anche la necessità di una sinergia multidisciplinare che il progetto di design e di architettura contemporaneo ha sempre evidenziato. Chi vuole giocare d’anticipo può già richiedere il suo Fuorisalone Passport su fuorisalone.it.


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30 gennaio 2026