IL PERCORSO DEL BODØ

La qualificazione alla Champions League 2025/26 ha rappresentato un momento storico per il Bodø/Glimt. Un traguardo impensabile fino a pochi anni fa, quando il club era sull’orlo del fallimento.
Dalla raccolta fondi popolare alle donazioni di pescatori e società sportive locali, il Bodø/Glimt è sopravvissuto grazie al sostegno della sua gente. Nel 2020 i norvegesi hanno vinto il loro primo campionato della Eliteserien, ripetendosi poi altre tre volte fino al 2024. Nel campionato appena concluso hanno ottenuto il secondo posto, perdendo per un punto il titolo vinto dal Viking.
Anche in campo europeo i norvegesi hanno stupito tutti negli ultimi anni: prova ne è la storica qualificazione alla semifinale di Europa League della scorsa stagione, dove il cammino si è interrotto contro il Tottenham.

Oggi il Bodø/Glimt è il club economicamente più solido della Eliteserien, pur restando lontanissimo dai numeri delle big europee. Un successo costruito su giovani, identità e lavoro.

Il volto di questa rinascita è Kjetil Knutsen, allenatore dal 2018. Considerato il vero artefice del progetto, Knutsen ha cambiato la mentalità del club, puntando sulla crescita dei giocatori prima ancora che sui risultati.
Un lavoro profondo, che coinvolge anche l’aspetto mentale, supportato da uno staff specializzato. Il risultato è una squadra composta in gran parte da calciatori norvegesi, molti dei quali cresciuti proprio a Bodø.

Il cammino europeo del Bodø/Glimt prende forma già dagli spareggi, dove i norvegesi mostrano subito il loro volto più brillante. All’andata travolgono lo Sturm Graz con un netto 5-0, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione. Nel ritorno in Austria arriva una sconfitta per 2-1, ma il risultato complessivo premia comunque il Bodø/Glimt, che accede alla fase successiva forte del largo margine accumulato in casa.

Nella League Phase la squadra di Knutsen dimostra continuità e personalità. L’esordio contro lo Slavia Praga si chiude con un pareggio per 2-2 in trasferta, seguito da un altro segno X interno contro il Tottenham (2-2), una delle squadre più attese del girone. Arrivano poi alcuni passaggi a vuoto: la sconfitta a Istanbul contro il Galatasaray (3-1) e il ko casalingo contro il Monaco (1-0), oltre al match perso in casa contro la Juventus (3-2), al termine di una gara combattuta.

Il Bodø/Glimt, però, non si disunisce e chiude la fase con prestazioni di spessore. Pareggia 2-2 sul campo del Borussia Dortmund, poi firma due successi pesantissimi: prima il 3-1 interno contro il Manchester City, quindi la vittoria esterna per 2-1 contro l’Atlético Madrid. Risultati che certificano la crescita della squadra e confermano la capacità dei norvegesi di competere anche contro le big europee, rendendo il loro percorso uno dei più sorprendenti e significativi del torneo.