Gli obiettivi dei test di Barcellona sono stati sottolineati da tutti i piloti e team principal intervistati dall’inizio della settimana: macinare chilometri, raccogliere dati, verificare la correlazione con il simulatore e, soprattutto, verificare che non emergano imprevisti. Di performance si inizierà a parlare solo nei test che inizieranno tra due settimane in Bahrain. Seguendo alla lettera l’agenda, la giornata completata ieri della Ferrari è positiva, con 89 giri per Charles Leclerc e 85 per Lewis Hamilton.
“Per noi è stata la prima giornata con gomme slick – ha commentato Frédéric Vasseur – ed è stata un’ottima sessione, con quasi 180 giri all’attivo. In questa fase è molto importante accumulare chilometri per iniziare a capire la monoposto, più chilometri si percorrono, più si impara. Ma c’è ancora molto da fare, la strada è ancora lunga e ci aspetta molto lavoro prima di Melbourne. Come primo passo, però, è stato un ottimo passo”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ferrari
“Si pensa sempre di poter fare di più – ha proseguito il team principal della Scuderia – ma il limite è stato doverci fermare per fare rifornimento… sarebbe stato difficile percorrere ancora più strada. È molto importante raccogliere dati e dare agli ingegneri la possibilità di iniziare il lavoro di analisi che porta a identificare i prossimi passi da compiere. Ci sono molti aspetti da analizzare sulla vettura, dall’aerodinamica, alla meccanica, dal motore fino alla gestione dell’energia, un tema importante per tutti”.
Più velocemente si completa la prima checklist sul funzionamento della monoposto, prima può iniziare il lavoro sul setup. L’ultima giornata della Ferrari sul circuito di Barcellona potrebbe vedere Leclerc ed Hamilton impegnati in un primo giro veloce, non certo una priorità in queste prove, ma come si è visto ieri con la Mercedes, può essere un’occasione per iniziare a familiarizzare anche con uno scenario che sarà cruciale nei weekend di gara.
“Macinare chilometri è importante – ha concluso Vasseur – ma alla fine sappiamo che le prestazioni diventeranno cruciali. Abbiamo ancora a disposizione un giorno qui a Barcellona e due sessioni complete di test in Bahrain, e credo che tutti in griglia abbiano la stessa mentalità: scoprire tutto il possibile sulla monoposto il prima possibile”.
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