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Redazione Economia

La campagna tra gli investitori per battere la concorrenza di Anthropic. L’ipotesi di una valutazione di 830 miliardi, ma pende la causa di Musk che ha chiesto un risarcimento danni fino a 134 miliardi. L’impegno di Softbank

OpenAI si sta preparando per la quotazione in borsa nel quarto trimestre di quest’anno per battere la concorrenza di Anthropic e diventare la numero uno del mercato dell’intelligenza artificiale. A riportare le notizia il Wall Street Journal, secondo il quale OpenAI sta accelerando i suoi piani per il debutto in Borsa e punta a raccogliere oltre 100 miliardi di dollari in un round di finanziamento pre-Ipo, valutando potenzialmente la startup 830 miliardi di dollari. Anche la rivale Anthropic sta valutando un’Ipo entro la fine dell’anno, con proiezioni di pareggio entro il 2028. 

La rivale Anthropic

Secondo fonti vicine alla vicenda, OpenAI sta tenendo colloqui informali con le banche e sta rafforzando il suo team finanziario. In particolare punta all’assunzione di un nuovo responsabile contabile, Ajmere Dale, e di una nuova responsabile della finanza aziendale, Cynthia Gaylor, che supervisionerà le relazioni con gli investitori. Si prevede che il 2026 sarà un anno di grandi successi per i debutti in Borsa dopo la recente penuria e per alcuni a Wall Street questo potrebbe essere l’anno più importante di sempre per le Ipo. OpenAI, Anthropic e SpaceX sono le maggiori candidate del settore tecnologico e tutti e tre potrebbero quotarsi in Borsa, sebbene anche le aziende più piccole sgomitano per un posto nell’azionario. 



















































La causa intentata da Musk

Ottenere una quotazione pubblica di successo entro la fine dell’anno sarà probabilmente difficile per il produttore di ChatGPT, che sta ancora affrontando le sfide di una startup in rapida crescita. L’azienda ha recentemente cambiato i vertici dirigenziali e si sta confrontando con la forte concorrenza di Google per il suo core business, spingendola a dichiarare un impegno di settimane per migliorare la qualità di ChatGPT. OpenAI sta anche per affrontare un processo intentato dal co-fondatore Elon Musk, che chiede un risarcimento danni fino a 134 miliardi di dollari. 

La fiducia del mercato

Un’Ipo potrebbe aiutare la startup di intelligenza artificiale a rafforzare la fiducia del mercato, dopo che gli investitori si sono chiesti come avrebbe pagato gli accordi sulle infrastrutture e sui chip di intelligenza artificiale che ammontano a centinaia di miliardi di dollari nei prossimi anni. «Sono entusiasta di essere il ceo di una società quotata in Borsa? Zero percento. Sono entusiasta che OpenAI diventi una società quotata in Borsa? Per certi versi sì, e per altri versi penso che sarebbe davvero fastidioso», ha dichiarato l’amministratore delegato Sam Altman al podcast Big Technology a dicembre, il quale ha confidato che, con la quotazione di OpenAI, delegherà alcune responsabilità all’ex ceo di Instacart, Fidji Simo, che guida i team di prodotto e business, in qualità di ceo delle applicazioni. 

La raccolta fondi

OpenAI è anche alle prese con una campagna di raccolta fondi che potrebbe durare gran parte dell’anno, in quello che potrebbe essere un round pre-Ipo. L’obiettivo è raccogliere oltre 100 miliardi di dollari in un accordo che valuterebbe la startup a 830 miliardi. SoftBank sta valutando un investimento di circa 30 miliardi di dollari e OpenAI ha avuto colloqui con Amazon per un investimento fino a 50 miliardi. Andy Jassy, amministratore delegato del gigante tecnologico, come ha rivelato il WSJ, sta conducendo personalmente le trattative con Sam Altman di OpenAI.

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31 gennaio 2026 ( modifica il 31 gennaio 2026 | 08:11)